Potito Pedarra

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Potito Pedarra (Ascoli Satriano, 13 agosto 1945) è un musicologo italiano, specializzatosi nell'operato artistico di Ottorino Respighi.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Trascorsa l'infanzia nel paese d'origine, si trasferisce a Milano dove studia e lavora come designer. Appassionato di musica, comincia le sue ricerche sulle opere di Ottorino Respighi.

Per aver contribuito a ricreare un nuovo interesse attorno all'opera e alla figura di Respighi, nel 1980 riceve prima l'incarico di segretario generale dell'Accademia Musicale Ottorino Respighi di Assisi e, un anno dopo, la carica di presidente; negli stessi anni rivestiva la carica di presidente onorario Antal Dorati, uno dei maggiori direttori d'orchestra respighiani. Fino al 1982 s'impegna nelle celebrazioni del “1º Centenario della nascita di Ottorino Respighi”.

Nel 1984 Elsa Respighi - vedova del compositore - e la Casa Ricordi gli affidano il compito di ricercare e di catalogare i manoscritti autografi respighiani custoditi in diverse biblioteche e musei italiani e stranieri. A seguito dei suoi ritrovamenti, l'attenzione di studiosi, fra cui Alberto Cantù, si concentra su Respighi, e nel volgere di pochi anni vengono date alla luce diverse importanti pubblicazioni specialistiche.

Per volontà di Elsa Respighi gli viene affidato l'incarico di realizzare il catalogo completo delle opere del maestro[1]. Nel 1986 inizia la collaborazione con la Fondazione Cini di Venezia.

Nel 1993 promuove con altri studiosi un convegno dedicato allo studio delle opere giovanili di Respighi. I contributi dati dai partecipanti al convegno, svoltosi presso il Centro Culturale Rosetum di Milano, sono stati pubblicati due numeri della rivista Civiltà Musicale[2], e successivamente raccolti in una monografia. Nello stesso anno, fino al 2000, diventa collaboratore e redattore di tale rivista.

Dopo aver pubblicato Il pianoforte nella produzione giovanile di Respighi[3], per diffondere i risultati delle sue scoperte, cura la "Biblioteca Economica di Musicologia" per BEM e Gli Anniversarii musicali del 1997[4], raccolta di saggi dedicati a personalità musicali scomparse di recente come Elsa Olivieri Sangiacomo. Ultimamente ha curato il nuovo Catalogo delle opere di Ottorino Respighi, aggiornato ed ampliato con un indice tematico, i Carteggi respighiani, divisi in volumi, un Catalogo iconografico e altri studi genealogici su i vari rami della famiglia Respighi, dal XVI secolo ad oggi.

Il risultato della ricerca di Pedarra è la catalogazione e la descrizione della collocazione di tutti i manoscritti respighiani noti (I - Opere databili, II - Opere non databili, III - Schizzi ed abbozzi, IV - Musiche di Ottorino Respighi trascritte da altri autori), conservati presso le cinque più importanti biblioteche respighiane esistenti (Siena, Torino, Venezia, Bologna e New York).

Archivio respighiano privato[modifica | modifica sorgente]

Pedarra ha inoltre messo a disposizione di studiosi italiani e stranieri presso la sua casa di Milano l'"Archivio respighiano privato", per favorire lo sviluppo degli studi intorno alla figura del compositore bolognese.

Tale archivio respighiano, composto principalmente di “carte” musicali, per decenni ha trasformato la sua casa in una “meta di pellegrinaggio”[5] per musicologi, musicisti e direttori d’orchestra desiderosi di approfondire all’inizio la conoscenza dell’arte e della personalità di Ottorino Respighi, poi, dopo la sua morte, anche quella di Elsa Olivieri Sangiacomo.

La peculiarità del suo archivio è di essere una miniera inesauribile di quasi tutte le “carte” sparse per il mondo, rare volte autografe e di solito in facsimile del manoscritto, cui si aggiunge, in moltissimi casi, l'edizione a stampa. Tale archivio è talmente cresciuto rispetto alle dimensioni della sua biblioteca che è stato separato in più sedi, rendendone perciò la consultazione difficile e laboriosa.

Scritti[modifica | modifica sorgente]

  • Elenco dei manoscritti autografi di Ottorino Respighi, in Respighi compositore di Alberto Cantù, Eda, Torino, 1985.
  • Catalogo delle opere di Ottorino Respighi, in Ottorino Respighi, Torino, ERI, 1985.
  • Atti del Convegno “Respighi Giovanile, a cura di Adriano Bassi e Potito Pedarra, Milano, Rosetum, 1993.
  • Il pianoforte nella produzione giovanile di Respighi, Milano, Rugginenti, 1995.
  • Gli Anniversari musicali del 1997, a cura di Potito Pedarra e Piero Santi, Milano, Rosetum, 1997.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ AA.VV. Ottorino Respighi, ERI, Torino 1985
  2. ^ Ed. Rosetum, n. 22/24, Milano 1996
  3. ^ Rugginenti Editore, Milano 1995
  4. ^ Ed. Rosetum, Milano 1998
  5. ^ Christoph Flamm, Riscoprire Respighi.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]