Porto Grande (Malta)

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Valletta Grand Harbour Panorama.jpg
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Porto Grande verso est, come si vede dai giardini superiori Barrakka

Porto Grande (in maltese il-Port il-Kbir, in inglese Grand Harbour) è un porto naturale dell'isola di Malta. Esso fu utilizzato fin dai tempi dei Fenici. È stato grandemente migliorato con ampie darsene e banchine, ed è stato massicciamente fortificato.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Porto Grande

L'imboccatura del porto è rivolta a nord-est ed è confina a nord con punta Sant'Elmo ed è ulteriormente riparata da un molo isolato, mentre a sud è ristretta dal promontorio di Punta Ricasoli. La sua riva nordoccidentale è formata dalla penisola di Scebarras, in gran parte occupata dalle città di La Valletta e Floriana. Questa penisola divide anche il Porto Grande da un secondo porto naturale ad esso parallelo, il Porto di Marsamuscetto. La principale linea d'acqua del Porto Grande si addentra nell'isola quasi fino a Marsa. La riva sudorientale del porto è formata da un numero di insenature principalmente quelle di Rinella, Kalkara, Dockyard e Francese, e da promontori sui quali si sono sviluppati gli agglomerati di Calcara e delle cosiddette Tre Città: Cospicua, Vittoriosa e Senglea. Con il vicino porto di Marsamuscetto, il Porto Grande si trova al centro di un'estensione di terra leggermente digradante. Lo sviluppo edilizio si è esteso tutt'intorno ai due porti gemelli e sui declivi, cosicché l'intero anfiteatro è una vera e propria conurbazione.

Gran parte della popolazione maltese vive entro tre chilometri da Floriana ed è ora una delle aree più densamente popolate d'Europa.


Immagini dell'area[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Grande Porto fu la base navale dei Cavalieri Ospitalieri per 268 anni e dopo la loro partenza da Malta, divenne una base strategica dell'Impero britannico per i successivi 170 anni. Esso fu il luogo ove una terribile Tromba d'aria, a metà del secolo XVI, uccise oltre 600 persone e distrusse un'armata navale. Esso costituitì il teatro di guerra di gran parte dei combattimenti durante l'Assedio di Malta del 1565, quando l'Impero Ottomano cercò di cacciare dall'isola i Cavalieri Ospitalieri. L'intera area venne bombardata nel corso della seconda guerra mondiale in una sequenza quasi continua di bombardamenti da parte delle forze dell'Asse, protrattisi dall'11 giugno 1940 al 20 novembre 1942, con lo scopo di distruggere banchine ed altre installazioni militari, azioni che ebbero come conseguenze collaterali, danni ai centri abitati di La Valletta e delle Tre Città, con morti e feriti fra la popolazione civile. I bacini ed i i cantieri navali di Malta sono ancora attivi, ma dopo la partenza delle Forze armate britanniche, avvenuta nel 1979, il porto ha perso quasi tutta la sua importanza militare.


Coordinate: 35°53′42″N 14°31′14″E / 35.895°N 14.520556°E35.895; 14.520556

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]