Peter Gregg Arnett

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Peter Gregg Arnett (Riverton, 13 novembre 1934) è un giornalista neozelandese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Ha collaborato con il National Geographic e come corrispondente per varie televisioni dalla guerra del Vietnam e dalla guerra del Golfo. Arnett sposerà una vietnamita nel 1964, dalla quale avrà due figli. Divorziato nel 1983 si è risposato nel 1990. Dal 2007 si è ritirato a vivere a Los Angeles e insegna giornalismo all’università cinese di Shantou.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Lo stile dei suoi reportage dal Vietnam non furono particolarmente apprezzate dall’amministrazione Johnson, in quanto troppo attente a rivelare le tante sofferenze della popolazione civile. Divenne celebre in tutto il mondo per essere stato l’unico giornalista a documentare dall’Hotel Al-Rashid di Bagdad i primi bombardamenti americani del 17 gennaio 1991. Venti membri del Congresso degli Stati Uniti l’hanno accusato di “giornalismo antipatriottico”. Ha lavorato per la CNN dal 1981 al 1999, fu licenziato dopo la sua intervista in una trasmissione televisiva del giugno 1998 dove affermava che nell’operazione segreta “Tailwind” del 1970 truppe speciali USA avevano usato gas nervino per stanare dei loro disertori. Nel 2003, dopo aver rilasciato un’intervista fortemente americana a un canale televisivo iracheno è stato licenziato da NBC, MSNBC e dal National Geographic. Tuttavia è stato immediatamente assunto dal Daily Mirror, il quotidiano inglese notoriamente contrario alla guerra in Iraq, e da diversi canali televisivi belgi e greci.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Nel 1966 ha vinto il Premio Pulitzer per le sue corrispondenze per l’Associated Press dal Vietnam, dove rimase dal 1962 al 1975.

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