Pechinese

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Pechinese
Pekingese1904.jpg
Gruppo 9 Cani da compagnia
Sezione 9 Spaniel nani continentali
Nome originale ペキニーズ
Origine Cina
Altezza al garrese da 20 a 26 cm
Peso ideale da 3 a 10 kg
Lista di razze canine

Il Pechinese è una razza di cane proveniente dall'Asia. Il suo nome italiano deriva dalla capitale della Cina, Pechino.

Indice

[modifica] Origini

La razza è nata in Cina nell'antichità, nella città di Pechino. Analisi del DNA recenti confermano che la razza pechinese è una delle più antiche razze di cani, una delle meno geneticamente discostate dal lupo. Per secoli, potevano essere posseduti solo da membri del palazzo imperiale cinese di Pechino, in seguito fu importato in Europa dai soldati Inglesi e Francesi nel 1860. I Pechinesi erano considerati cani sacri e tutti si inchinavano al loro passaggio. Sono attenti guardiani, coraggiosi e non esitano ad attaccare anche cani molto più grossi.

[modifica] La leggenda

Leggenda vuole che il pechinese sia frutto dell'amore tra un Leone e una Scimmia, e che fosse inoltre guardiano del Dio Budda. Considerato e venerato alla stregua di un Dio e protettore contro gli spiriti, poteva soggiornare nella Città proibita.

Un esemplare di Pechinese
Cucciolo di Pechinese
primo piano del muso di un pechinese

[modifica] Caratteristiche

Ciò che rende unico il Pechinese all'interno del mondo cinofilo, è il suo carattere singolare e curioso che fa sì che venga apprezzato da molti appassionati o da chiunque desiderasse un cane per nulla impegnativo. Il pechinese è infatti piuttosto riservato, diffidente e altezzoso, tanto da aver conquistato l'aggettivo di 'snob'. Con il suo animo nobile e la sua indifferenza nei confronti del mondo che lo circonda, risulta un cane difficile da educare in quanto non è particolarmente incline ad obbedire agli ordini e, spesso, dopo aver risposto correttamente ad un ordine, non si accontenta di un semplice biscottini di ricompensa. Non ama la vita all'aria aperta e, ad una corsa in un bel giardino, preferisce la tranquillità e le comodità dei un appartamento. Il muso ed i grandi occhi neri però ne rivelano l'innata simpatia e la vera dolcezza che tiene nascosta dietro una facciata di fredda indifferenza.=== Carattere === Il Pechinese è un cane molto emotivo, coccolone con il padrone e assai ostile nei confonti di chi non conosce. È un cane molto fiero e sicuro di sè, inoltre non sopporta cani di razze diverse. Ama essere servito come un nobile dalle persone che lo circondano. È inoltre considerato un cane poco avvezzo all'esercizio fisico, rimanendo dunque adatto alla vita in appartamento.

[modifica] Aspetto fisico

Di taglia piccola, è solitamente un cane robusto, tarchiato, con collo e zampe corte ed un pelo lungo che può assumere varie colorazioni. L'elemento che però ne ha determinato il successo risiede certamente nelle caratteristiche della testa e delle orecchie che gli conferiscono un aspetto simpatico e originale. Le orecchie sono sporgenti e cadenti; la testa è grossa, con cranio piatto e largo; mentre il muso, anch'esso piuttosto largo, è schiacciato e rugoso con una mandibola solida. Il tartufo, che segue ovviamente l'andamento del muso, è colto e largo e, secondo gli standard della razza, deve essere di colore nero. Il cane viene spesso paragonato a un "piccolo leone" per la sua criniera, ha una corporatura piuttosto robusta rispetto all'altezza ma rimane lo stesso ben equilibrata in tutte le sue parti. Ha un "muso da scimmia" (tartufo estremamente corto e largo) con una struttura muscolare ben sviluppata. A causa del suo folto pelo necessità di frequenti toelettature, pulizie ai denti e un controllo agli occhi quotidiano. In alcuni soggetti vista la particolare conformazione del muso è possibile sorgano problemi respiratori; è inoltre considerato un cane che non ha un cuore forte (si ha un importante rischio di decesso durante gli interventi).

[modifica] Fonti

La razza è nata in Cina nell'antichità, nella città di Pechino. Analisi del DNA recenti confermano che la razza pechinese è una delle più antiche razze di cani, una delle meno geneticamente discostate dal lupo. Per secoli, potevano essere posseduti solo da membri del palazzo imperiale cinese di Pechino, in seguito fu importato in Europa dai soldati Inglesi e Francesi nel 1860. I Pechinesi erano considerati cani sacri e tutti si inchinavano al loro passaggio. Sono attenti guardiani, coraggiosi e non esitano ad attaccare anche cani molto più grossi. La leggenda [modifica]

Per comprendere il carattere di un cane, la storia della sua evoluzione assume un ruolo impostante. Nel pechinese ritengo sia imprescindibile per capire cosa si celi dietro gli occhioni di questi stupendi cani dall’insospettabile forza. La storia del pechinese racchiude tutto il fascino d’Oriente ed è un misto di storia e leggenda e si ricollega al simbolismo spesso ricorrente nelle religioni orientali. Si narra che in tempi remoti, in Cina, il leone fosse adorato e viveva nei giardini delle corti libero, e in uno di questi giardini un esemplare si innamorò di una scimmietta uistitì. Il leone capì subito che il suo amore era impossibile, la scimmietta era troppo piccola e lui tanto grande così un giorno chiese aiuto al mago Hai Ho il quale, saputo di questo amore, gli propose di renderlo piccolo come la scimmietta. Il leone era rammaricato all’idea di perdere la sua maestosità, ma tanto era il suo amore che accettò. Il mago commosso da tanto amore decise di rendere piccolo il leone lasciandogli tutto il suo carattere forte, fiero, orgoglioso. Finalmente il leone e la scimmietta poterono amarsi e dal loro amore nacquero i pechinesi allevati in Cina quale simbolo di religiosità. Questa leggenda fa capire perché al pechinese venivano riconosciute doti sacre tanto che coloro che maltrattavano un esemplare venivano puniti severamente anche con la morte. Venivano allevate due taglie: piccolissimi affinché, messi nelle ampie maniche dei kimono, scaldassero le braccia; e di taglia più grande impiegati per la guida dei cavalli mettendo in bocca le redini e per fare la guardia alle notti dell’Imperatore si legavano sul dorso delle piccole torce che illuminassero in modo da segnalare la presenza di intrusi abbaiando. Tra il 1820 ed il 1850 i pechinesi erano simili agli odierni, particolarmente apprezzati quelli con una macchia bianca sulla fronte detta “bacio di Buddha” perché ritenuti benedetti dal divino in quanto uno dei 32 segni di superiorità dallo stesso concessi. Altra caratteristica apprezzata era la “sciarpa” sul dorso cioè una striscia bianca in quanto paragonata alla sciarpa dei dignitari di alto rango. Non erano apprezzati (spesso soppressi) i bianchi perché in Cina è un colore che porta male, all’origine di ciò la rarità odierna dei pechinesi bianchi (da non confondersi con gli albini). Nel 1860 le truppe anglo francesi espugnarono il Palazzo d’Estate, molti pechinesi furono uccisi ma l’Imperatrice Tz’u – Hsi riuscì a salvare i suoi cani dando origine al suo allevamento e creando le prime regole che furono la prima forma di standard. Nel 1860 il pechinese rosso approdò dalla Cina in Gran Bretagna, l’ammiraglio Lord John portò quattro femmine ed un maschio che vinse in expò fino alla magnifica età di diciotto anni! In America la razza arriva solo agli inizi del “900 quando l’Imperatrice Tzu-Hsi regalò alcuni esemplari ad amici americani. In Nuova Zelanda fece ingresso nel 1934. Nel nostro Paese il pechinese non è mai stato tanto in voga, solo nel 1950 le nobildonne amavano per vezzo passeggiare con questi cagnolini. La prima espositrice fu la contessa Vittoria Maffei che presentò soggetti Inglesi senza mai allevare. La prima ad allevare pechinesi in Italia fu la scomparsa Marchesa M.L. Bourbon del Monte che diede vita all’Allevamento di Capalbio. La marchesa Bourbon fu la prima che raggruppò le razze da compagnia fondando nel 1963 il Club cani da Compagnia. Questo è solo un riassunto della storia della razza. Oggi in Italia non vi sono moltissimi allevamenti di Pechinesi , intendo allevamenti degni di tale nome. Non mi stancherò mai di dirlo che i cani di razza vanno presi solo in allevamenti seri, esperti della razza che selezionano nella morfologia e nel carattere nell’ottica della salvaguardia e tutela della razza. Non ci sono tanti pechinesi, non è per fortuna un cane di moda, anche se purtroppo le barbare importazioni dall’est non risparmiano il pechinese. Se volete un’esemplare della razza informatevi sulle caratteristiche, sulle cure quotidiane di cui necessita, leggete e girate gli allevamenti non sono molti d’altro canto. I testi sul pechinese non sono molti e credo nemmeno siano più in stampa, almeno io non ne vedo più … spero di sbagliare Il pechinese è una razza antichissima che la leggenda vuole frutto dell’amore tra un leone ed una scimmia; a parte la leggenda, il pechinese ha origini antichissime, con testimonianze che ne attestano la presenza circa 4000 anni. Il pechinese ritenuto il protettore del Buddha, verrà gelosamente custodito nei giardini della città proibita, venerato alla stregua di una divinità capace di tenere lontano gli spiriti malvagi Aspetto particolarissimo simile ad un piccolo leone con la folta criniera formata da pelo lungo con frange, pelo che secondo lo standard può essere di qualsiasi colore tranne bianco e fegato; la costruzione è quella di un cane basso sugli arti ( altezza al garrese tra i 15 ed i 25 cm)e robusto rispetto l’altezza ( pesante dai 2 ai 5,5 kg.), “muso da scimmia”( tartufo estremamente corto e largo, stop alquanto pronunciato). Il pechinese vanta moltissimi estimatori in ragione dell’aspetto unico nel panorama cinofilo e del carattere altrettanto singolare che contraddistingue la razza; si tratta in effetti di un cane oltremodo orgoglioso e dignitoso, dal comportamento altero, spesso totalmente distaccato da quanto lo circonda. Riservato con gli estranei, snob lo ha definito qualcuno, questo cane si “apre” con il solo padrone che dovrà essere particolarmente “furbo” nell’educazione, sapendo che il pechinese del tutto indifferente a qualsiasi ordine, non si lascia lusingare da un piccolo premio per l’esecuzione di un’azione richiestagli. Definito anche cane-gatto per la sua indole, è oltremodo fiero e battagliero, non tollera cani di specie diversa dalla sua ed è notoriamente un attaccabrighe, non ama l’esercizio fisico ( è un tipo da appartamento) e come un vero nobile, sembra voler essere servito da chi lo circonda. Il folto pelo del pechinese necessita toelettature frequenti. Ben allevato in Gran Bretagna ( l’Inghilterra si può considerare la sua seconda patria) anche in Italia ci sono molti buoni soggetti ed allevatori preparati. Alcuni soggetti possono presentare difficoltà respiratorie Caratteristiche [modifica]

Ciò che rende unico il Pechinese all'interno del mondo cinofilo, è il suo carattere singolare e curioso che fa sì che venga apprezzato da molti appassionati o da chiunque desiderasse un cane per nulla impegnativo. Il pechinese è infatti piuttosto riservato, diffidente e altezzoso, tanto da aver conquistato l'aggettivo di 'snob'. Con il suo animo nobile e la sua indifferenza nei confronti del mondo che lo circonda, risulta un cane difficile da educare in quanto non è particolarmente incline ad obbedire agli ordini e, spesso, dopo aver risposto correttamente ad un ordine, non si accontenta di un semplice biscottini di ricompensa. Non ama la vita all'aria aperta e, ad una corsa in un bel giardino, preferisce la tranquillità e le comodità dei un appartamento. Il muso ed i grandi occhi neri però ne rivelano l'innata simpatia e la vera dolcezza che tiene nascosta dietro una facciata di fredda indifferenza.=== Carattere === Il Pechinese è un cane molto emotivo, coccolone con il padrone e assai ostile nei confonti di chi non conosce. È un cane molto fiero e sicuro di sè, inoltre non sopporta cani di razze diverse. Ama essere servito come un nobile dalle persone che lo circondano. È inoltre considerato un cane poco avvezzo all'esercizio fisico, rimanendo dunque adatto alla vita in appartamento. Il pechinese è una razza antichissima che la leggenda vuole frutto dell’amore tra un leone ed una scimmia; a parte la leggenda, il pechinese ha origini antichissime, con testimonianze che ne attestano la presenza circa 4000 anni. Il pechinese ritenuto il protettore del Buddha, verrà gelosamente custodito nei giardini della città proibita, venerato alla stregua di una divinità capace di tenere lontano gli spiriti malvagi Aspetto particolarissimo simile ad un piccolo leone con la folta criniera formata da pelo lungo con frange, pelo che secondo lo standard può essere di qualsiasi colore tranne bianco e fegato; la costruzione è quella di un cane basso sugli arti ( altezza al garrese tra i 15 ed i 25 cm)e robusto rispetto l’altezza (pesante dai 2 ai 5,5 kg.), “muso da scimmia” (tartufo estremamente corto e largo, stop alquanto pronunciato). Il pechinese vanta moltissimi estimatori in ragione dell’aspetto unico nel panorama cinofilo e del carattere altrettanto singolare che contraddistingue la razza; si tratta in effetti di un cane oltremodo orgoglioso e dignitoso, dal comportamento altero, spesso totalmente distaccato da quanto lo circonda. Riservato con gli estranei, snob lo ha definito qualcuno, questo cane si “apre” con il solo padrone che dovrà essere particolarmente “furbo” nell’educazione, sapendo che il pechinese del tutto indifferente a qualsiasi ordine, non si lascia lusingare da un piccolo premio per l’esecuzione di un’azione richiestagli. Definito anche cane-gatto per la sua indole, è oltremodo fiero e battagliero, non tollera cani di specie diversa dalla sua ed è notoriamente un attaccabrighe, non ama l’esercizio fisico (è un tipo da appartamento) e come un vero nobile, sembra voler essere servito da chi lo circonda. Il folto pelo del pechinese necessita toelettature frequenti. Ben allevato in Gran Bretagna (l’Inghilterra si può considerare la sua seconda patria) anche in Italia ci sono molti buoni soggetti ed allevatori preparati. Alcuni soggetti possono presentare difficoltà respiratorie. Fonti [modifica]

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[nascondi] v · d · mRazze canine, gruppo 9º, cani da compagnia 1 - Bichons e affini 1.1 Bichons Bichon Frisé · Bichon Havanais · Bolognese · Maltese 1.3 Piccolo Cane Leone Piccolo Cane Leone

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