Orzowei

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« Forse è un Swazi, o un bianco, o uno del piccolo popolo. È tutti e tre, o forse nessuno dei tre. Eppure io ho visto: boscimani, negri, bianchi sono stati capaci di amarlo e di sacrificarsi per lui quando lo hanno conosciuto. Ed egli ha amato tutti. Ecco: quando ci conosciamo, anche se la nostra pelle è di un altro colore, ci amiamo. »
Orzowei
Orzowei (logo).jpg
Autore Alberto Manzi
1ª ed. originale 1955
Genere romanzo
Sottogenere letteratura per ragazzi
Lingua originale italiano
Ambientazione Africa del Sud
Protagonisti Isa (Orzowei)
Antagonisti Mesei

Orzowei è il titolo di un romanzo di Alberto Manzi pubblicato nel 1955 e da cui hanno avuto origine una popolare serie di telefilm per ragazzi e un film. Il libro è stato tradotto in più lingue.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Isa, un bambino bianco abbandonato nella foresta del Sud Africa, viene trovato ed allevato come un figlio da un vecchio grande guerriero e da una vecchia nutrice, ambedue appartenenti ad una tribù di Bantu di etnia Swazi. A causa della sua pelle chiara, Isa non riesce a farsi accettare del tutto dai membri del villaggio, che per schernirlo lo chiamano Orzowei, il "trovato". Particolarmente ostile è Mesei, il figlio del capo del villaggio. A causa del pregiudizio razziale, Isa non viene accolto fra gli adulti guerrieri della tribù pur avendo superato la drammatica prova dell'iniziazione. Decide quindi di allontanarsi dal villaggio e si rifugia nella foresta, dove viene accolto da una tribù di Boscimani e nuovamente adottato come un figlio dal saggio Pao. Pao stesso però, inviterà Isa a conoscere i bianchi, insegnandogli ad amarli e a capirli. Verrà a contatto con una comunità di Boeri, i quali lo tratteranno peggio di quanto abbiano fatto i neri fino a quel momento - dai bianchi prenderà anche delle frustate. Poco più che tollerato, tornerà tra i neri suo malgrado, Orzowei si troverà a lottare contro gli Swazi che lo hanno allevato per primi, e a porre fine al conflitto sconfiggendo proprio il suo nemico di sempre, Mesei.

Il telefilm[modifica | modifica sorgente]

La serie televisiva Orzowei, il figlio della savana, co-produzione italo-tedesca (per l'Italia Oniro Film di Gioacchino Sofia), fu trasmessa sulla prima rete RAI, alle 19:20, in 13 puntate da 25 minuti a partire dal 28 aprile 1977[1]. Protagonista nel ruolo di Orzowei era Peter Marshall. Il telefilm è ricordato anche per la sigla omonima cantata dagli Oliver Onions. Il Capo dei Boeri era interpretato da Stanley Baker che, quando "Orzowei" fu trasmesso in Italia, era già deceduto da tempo.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Quanto ci manca Orzowei, muntari, 26 aprile 2011. URL consultato il 26 aprile 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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