Oecusse

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Oecusse
distretto
Oecusse – Bandiera
Oecusse – Veduta
Localizzazione
Stato Timor Est Timor Est
Amministrazione
Capoluogo Pante Macassar
Territorio
Coordinate
del capoluogo
9°12′S 124°23′E / 9.2°S 124.383333°E-9.2; 124.383333 (Oecusse)Coordinate: 9°12′S 124°23′E / 9.2°S 124.383333°E-9.2; 124.383333 (Oecusse)
Superficie 814,7 km²
Abitanti 64 025[1] (2010)
Densità 78,59 ab./km²
Altre informazioni
Fuso orario UTC+9
Cartografia

Oecusse – Localizzazione

Oecusse – Mappa

Oecusse (anche chiamata Ocussi, Oekussi, Oecussi, Oekusi, Okusi, Oé-Cusse, Okussi-Ambeno) è una provincia di Timor Est, exclave costiera nella parte occidentale dell'isola di Timor, separata dal resto di Timor Est dal Timor occidentale (parte della provincia del Nusa Tenggara Orientale), che è parte dell'Indonesia. La capitale della provincia è Pante Macassar, conosciuta anche come Città di Okussi. La provincia è poco abitata, si stima una popolazione di 64.025 abitanti.

Il 29 novembre 1975, una settimana prima dell'invasione di Timor Est, l'Indonesia prese il controllo della provincia. Durante la lunga occupazione indonesiana fu amministrata come parte di Timor Est (Timor Timur in Indonesiano). Proprio per questo non vi furono contestazioni quando il 20 maggio 2002 entrò a far parte dello stato indipendente di Timor Est.

L'enclave portoghese nacque con accordi con gli olandesi di Batavia nel 1859, l'accordo fatto sulla pelle dei nativi, portò comunque a cementare le comunità in nome di due fattori che li distinse, creando forti elementi di coesione, dagli altri timoresi, ovvero la religione cattolica e la lingua portoghese. Unica zona asiatica assieme al Kerala indiano e le Filippine dove il cristianesimo si consolidò fortemente nella popolazione.
Ancora di più di Timor Est, l'enclave ha subito i danni del genocidio e delle deportazioni. Una definizione usata dal Parlamento europeo nel 1995 fu genocidio permanente.

Durante l'occupazione indonesiana molti giornalisti stranieri sarebbero stati uccisi affinché non testimoniassero sul genocidio che ha coinvolto secondo stime un quarto della popolazione.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Direcção Nacional de Estatística: 2010 Census Wall Chart

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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