Nguyen Van Ly

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Padre Taddeo Nguyen Van Ly (Aba, 15 maggio 1946) è un presbitero vietnamita dell'arcidiocesi di Huê. È un paladino dei diritti umani nel suo Paese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nelle prigioni governative ha già trascorso 14 anni a causa della sua battaglia per la libertà religiosa. Nguyen Van Ly è un personaggio scomodo per il regime vietnamita perché contesta i metodi repressivi e la limitata concessione di libertà religiosa in atto in Vietnam.

Nel 2001 è stato condannato a 15 anni di carcere per aver inviato una testimonianza scritta alla Commissione internazionale per la libertà religiosa, con sede negli Stati Uniti. Nguyen Van Ly è poi uscito dal carcere nel 2005 per un’amnistia.

Il suo impegno di sensibilizzazione è continuato con il movimento democratico «Blocco 8406», fondato nell’aprile 2006 e già in rapida espansione grazie soprattutto all’uso di Internet come mezzo di diffusione. È online anche la rivista del movimento, “Tu Do Ngon Luan” (Libertà d’espressione).

Il 19 febbraio 2007 Nguyen Van Ly è stato arrestato di nuovo e, dopo un processo sommario (durato meno di quattro ore) è stato condannato a 8 anni di carcere. I capi d’accusa più pesanti sono stati: “Comportamento criminale assai grave che minaccia la continuità della Repubblica socialista del Vietnam, nuoce alla sicurezza nazionale e crea una rottura tra chi pratica la religione e il popolo”.

Nel 2013 è stato candidato al Premio Nobel per la Pace.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Prete vietnamita candidato a Nobel per la pace. URL consultato il 2/11/2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie