Museo del mosaico

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Museo del Mosaico (Istanbul)
Immagine del Museo del Mosaico di Istanbul
Immagine del Museo del Mosaico di Istanbul
Tipo museo d'arte
Data fondazione 1953
Indirizzo Ippodromo di Costantinopoli
Sito Sito web del museo
Pianta della sito con la collocazione del Museo del Mosaico

Il Museo del Mosaico (in turco Büyük Saray Mozaikleri Müzesi) è situato a Istanbul, nei pressi della Moschea Blu. Il museo ospita un ampio complesso di mosaici risalente verosimilmente agli inizi del VI secolo, importante testimonianza superstite degli splendori del "Gran Palazzo", il palazzo imperiale di Costantinopoli.

Un bambino offre cibo a un asino

Gli scavi e i mosaici rinvenuti[modifica | modifica sorgente]

Una campagna di scavi archeologici condotta dalla Università di St. Andrews in Scozia negli anni 1935-1938 - seguita nel 1952-1954 da una seconda campagna di scavi- nell'area alle spalle della moschea di Sultanahmet, con l'obiettivo di studiare le vestigia del Grande Palazzo, portò alla scoperta di mosaici di cui non si erano conservate notizie. Successivi lavori condotti in collaborazione tra l'Accademia Austriaca delle Scienze e la "Direzione Generale dei Monumenti e Musei della Turchia" consentirono di recuperare quanto resta di questo complesso musivo di sorprendente bellezza che occupava un'area di 1872 m². Vi si trovano raffigurati animali di ogni genere, reali e fantastici, figure mitologiche, giochi infantili, scene di caccia e di vita campestre. Sono state recuperate anche parti del fregio largo di 1,5 m che affiancava da ambo i lati la fascia principale dei mosaici: esso è formato da motivi in composti da girali vegetali e teste d'uomo.

Il Museo dei Mosaici, aperto al pubblico alla fine degli anni ottanta, consente oggi di ammirare i mosaici parzialmente in situ in quello che era il pavimento di un peristilio, oppure montati su appositi pannelli appesi alle pareti.

I mosaici sono connotati da un linguaggio che rimanda all'arte ellenistica; sulla loro datazione si erano formulate diverse ipotesi. Indagini condotte sul materiale impiegato per realizzare i mosaici e il sottostante strato di isolamento portano oggi a datare il complesso musivo agli inizi del VI secolo o comunque all'età giustinianea[1]. Controversa è la funzione del complesso architettonico che, all'interno del Gran Palazzo, ospitava i mosaici: si tratta di un edificio che comprendeva un grande peristilio e una sala absidata adiacente[2], forse una sorta di disimpegno monumentale collocato nella parte centrale del Palazzo[3].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ronchey, Braccini, 2010, op. cit., p. 396
  2. ^ Una ricostruzione dell'aspetto che doveva avere l'edificio è visibile al sito Byzantium 1200 | Mosaic Peristyle, URL consultato il 1-5-2011
  3. ^ Ronchey, Braccini, 2010, op. cit., p. 396

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Silvia Ronchey, Tommaso Braccini, Il romanzo di Costantinopoli. Guida letteraria alla Roma d'Oriente, Torino, Einaudi, 2010

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