Museo Vasa

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Coordinate: 59°19′40.58″N 18°05′29″E / 59.32794°N 18.09139°E59.32794; 18.09139

Museo Vasa
Esterno del Museo Vasa
Esterno del Museo Vasa
Tipo Storico
Data fondazione giugno 1990
Indirizzo Galärvarvsvägen 14 - Stoccolma
Sito http://www.vasamuseet.se/sv/

Il Museo Vasa a Stoccolma, Svezia, si trova sull'isola di Djurgården ed espone l'unica nave del XVII secolo rimasta intatta, la Regalskeppet Vasa (anche solo Vasa), un galeone svedese ornato in modo elaborato che affondò durante il suo viaggio inaugurale nell'agosto del 1628.

La nave[modifica | modifica wikitesto]

Il vascello era una delle navi più grandi del suo tempo, lunga 62,00 metri e con una stazza di 1.200 tonnellate[1]; aveva tre alberi, era in grado di portare dieci vele ed era dotato di 64 cannoni. Sarebbe stato probabilmente utilizzato contro la Polonia, che in quell'epoca era la nemica principale della Svezia.

Il restauro[modifica | modifica wikitesto]

Dopo che la Vasa, recuperata dal bacino dove era affondata, fu rimorchiata nei cantieri navali di Stoccolma nell'aprile del 1961, venne costruita un'apposita struttura galleggiante, utilizzata per il trattamento di conservazione[2] ma anche equipaggiata con due livelli di osservazione per i visitatori lungo le fiancate. Insieme alla nave sono stati recuperati migliaia di oggetti, tra cui le ossa di numerosi uomini della ciurma, i loro oggetti personali e l'equipaggiamento di bordo. Particolarmente significativo è stato il recupero delle sei vele non spiegate al momento del varo, che nel loro stato di conservazione sono uniche al mondo.

Il museo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1981, il governo svedese ha deciso la costruzione di un museo permanente. Alla gara hanno partecipato 384 architetti e la commissione incaricata ha scelto il progetto di Göran Månsson e Marianne Dahlbäck. Il Museo Vasa fu inaugurato nel giugno del 1990[3] e, secondo quanto dichiarato nel sito web ufficiale, è il museo più visitato della Scandinavia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ De Agostini-Baedeker, Scandinavia, Novara, 1999, pag. 252.
  2. ^ Periodicamente, allo scopo di conservare il legno, nello scafo vengono fatte iniezioni di polietileneglicol. Vedi AA.VV., Vivilmondo - Europa del Nord, Milano, 1992, pag. 152.
  3. ^ Tiina Arrankoski, Scandinavia, Milano, 1990, pag. 52.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Vivilmondo - Europa del Nord, Milano, 1992 ISBN 88-17-10217-2
  • Tiina Arrankoski, Scandinavia, Milano, 1990 ISBN non esistente
  • De Agostini-Baedeker, Scandinavia, Novara, 1999 ISBN 88-415-0191-X

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