Mugena

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1leftarrow.pngVoce principale: Alto Malcantone.

Mugena
frazione
Dati amministrativi
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Tessin matt.svg Ticino
Distretto Lugano
Comune Lugano-coat of arms.svg Lugano
Territorio
Coordinate 46°03′05″N 8°53′30″E / 46.051389°N 8.891667°E46.051389; 8.891667 (Mugena)Coordinate: 46°03′05″N 8°53′30″E / 46.051389°N 8.891667°E46.051389; 8.891667 (Mugena)
Altitudine 815 m s.l.m.
Superficie 3,7 km²
Abitanti 141 (2000)
Densità 38,11 ab./km²
Altre informazioni
Lingue Italiano
Cod. postale 6939
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti slavinèe (slavinati)
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Svizzera
Mugena
Mugena – Mappa

Mugena[1] (Mügéna in dialetto ticinese) è un ex comune svizzero del Canton Ticino che si trova sul fianco del Monte Ferraro.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio comunale vi era forse un insediamento romano, del quale restano alcune urne cinerarie.

La prima traccia del paese risale però al 1214, quando fu menzionato con il nome di "Megiadina", e poi con vari altri nomi nel corso dei secoli ("Migena" nel 1270, "Mugiena" nel 1550, Mugienna nel 1591). La storia come comune autonomo si è conclusa il 13 marzo 2005, quando il suo territorio è stato assorbito, con quelli di Arosio, Breno, Fescoggia e Vezio nella nuova unità amministrativa di Alto Malcantone.

Il patriziato[modifica | modifica sorgente]

Il patriziato, che raccoglie le famiglie della città, è presieduto da Dino Degiorgi, rieletto il 26 aprile 2009.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Edilizia religiosa[modifica | modifica sorgente]

  • La chiesa parrocchiale di Sant'Agata è la più antica della città: costruita in stile romanico (del quale vi è una testimonianza nel 1599) e poi modificata sostanzialmente fra il 1681 e il 1702, fu citata una prima volta nel 1214 e una seconda nel 1361, in un documento che la identificava come chiesa cappellanica. Del 1636 è invece l'aggiunta della cappella della Madonna, realizzata da due architetti locali, Andrea De Giorgi e Vincenzo Rizzolo.

Edilizia civile e militare[modifica | modifica sorgente]

D'interesse sono alcune strutture private, fra le quali una casa con un portale medievale, un'abitazione con facciata decorata nel 1912 da Giovanni Pellegrinelli e una stalla con una formella decorata dalla testa di un cherubino sulla facciata. Non è invece più visibile il castello che si trovava in località Castellaccio: della fortezza resta solo una citazione in una pergamena del 1296. Dell'epoca medievale e rinascimentale, tuttavia, restano 15 pergamene, oggi conservate nell'ex archivio comunale, che dal 1214 arrivano fino al 1526.

Escursionismo alpino[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio del comune si trova il rifugio Agario, dotato di due posti letto, a un'altitudine di 1574 m s.l.m.[2].

Note[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Virgilio Chiesa, Lineamenti storici del Malcantone, Tipografia Gaggini-Bizzozero, Lugano 1961.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 438.
  • Plinio Grossi, Il Malcantone, riedizione della Guida Galli-Tamburini, Fontana Print Società Aanonima Pregassona 1984, 76-78, 142, 147.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 229.
  • Giovanni Maria Staffieri, "Mugena", in Malcantone. Testimonianze culturali nei comuni malcantonesi, Lugano-Agno 1985, 73-75.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 123.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 384, 386, 398.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]