Mohamed Aden Sheikh

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Mohamed Aden Sheikh (1936Torino, 1 ottobre 2010) è stato uno scrittore, politico e chirurgo somalo, è stato prigioniero politico (1982-88) di Siad Barre.

Laureatosi a Roma e specializzato a Bologna, ha esercitato la professione di medico in Somalia, dove ha intrapreso la carriera politica. Nominato più volte ministro (della Sanità, dell'Informazione, della Cultura), per le proprie posizioni critiche nei confronti del governo di Siad Barre fu arrestato nel 1975 e successivamente liberato. Per il proprio dissenso verso Siad Barre fu fatto arrestare di nuovo nel 1982 e tenuto nel più totale isolamento, per sei anni, nel carcere speciale di Labatan Girow. Fu processato nel 1987, prosciolto da ogni accusa ma messo agli arresti domiciliari per un anno ancora. Nel 1989 tornò in libertà e per ragioni di salute si trasferì all'estero poco prima che cominciasse la guerra civile somala, e ora non può più rientrare in patria.

In Italia ha vissuto a Roma e quindi a Torino, dove ha diretto una clinica per anziani e opera per pazienti extracomunitari a Chieri.

Aden ha affermato nel libro "La Somalia non è un'isola dei Caraibi" di sentirsi allo stesso tempo somalo e italiano e che per questo motivo con passione si è impegnato politicamente in entrambi i Paesi. La figlia, Kaha Mohamed Aden (1966), è dal 1987 in Italia e anch'essa scrittrice.

Politica[modifica | modifica wikitesto]

È stato uno dei principali dirigenti politici somali nel corso degli anni Settanta, quando il regime di Siad Barre tentò una trasformazione radicale della società pastorale somala in nome del "socialismo scientifico". In Italia è stato consigliere comunale nella città di Torino dal 1997 al 2001. È stato presidente del Centro piemontese di Studi africani e dell'associazione onlus Soomaaliya.

Libri pubblicati[modifica | modifica wikitesto]

  • Arrivederci a Mogadiscio. Somalia: l'indipendenza smarrita, con Pietro Petrucci (Edizioni Associate, 1994).
  • La Somalia non è un'isola dei Caraibi, libro curato da Pietro Petrucci, (Diabasis, maggio 2010).

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Sito Edizioni Diabasis, Associazione Soomaaliya Onlus e rivista El-Ghibli