Millepora dichotoma

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Corallo di fuoco
Millepora dichotoma Umm El Kararim 464.JPG
Millepora dichotoma
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Phylum Cnidaria
Classe Hydrozoa
Ordine Anthoathecata
Famiglia Milleporidae
Genere Millepora
Specie M. dichotoma
Nomenclatura binomiale
Millepora dichotoma
Forskål, 1775

Il corallo di fuoco (Millepora dichotoma Forskål, 1775) è un idrozoo della famiglia Milleporidae[2].

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Molto comune nell'Oceano Indiano e nell'Oceano Pacifico occidentale, nel Mar Rosso da Samoa al Sudafrica[3], in zone esposte alla corrente fino a circa 35 metri di profondità.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

È un organismo strettamente coloniale, dotato di un fragile scheletro calcareo, che forma ramificazioni fino ad un metro di altezza. La parte terminale di queste è più chiara del resto del corpo, di colore da bianco a giallo-arancio. Le nematocisti contengono una tossina che causa ustioni a contatto (da qui il nome di corallo di fuoco).

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Costituisce la preda del mollusco nudibranco Phyllidia rosans[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Obura, D.O., Fenner, D., Hoeksema, B.W., DeVantier, L. & Sheppard, C. 2014, Millepora dichotoma in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.3, IUCN, 2014. URL consultato il 23 novembre 2014.
  2. ^ (EN) Millepora dichotoma in WoRMS 2014 (World Register of Marine Species). URL consultato il 23 novembre 2014.
  3. ^ (EN) Lieske, E. Myers, R.F., Coral reef guide; Red Sea, Londra, HarperCollins, 2004, ISBN 0-00-715986-2.
  4. ^ (EN) Gary R. McDonald, James W. Nybakken, A List of the Worldwide Food Habits of Nudibranchs in University of California Santa Cruz.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]