Miklós Radnóti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Miklós Radnóti in una foto del 1935

Miklós Radnóti (Budapest, 5 maggio 1909Abda, 10 novembre 1944) è stato un poeta ungherese.

Studiò filosofia all'Università di Seghedino. Ebreo, non poté esercitare la professione d'insegnante; fu perseguitato, rinchiuso in vari campi di concentramento in Ungheria e in Serbia e infine fucilato. Nei suoi vestiti, rintracciati in una fossa comune, fu trovato il suo ultimo taccuino di versi.

Nella contemporanea poesia ungherese, Radnóti va collocato tra le voci nuove della corrente di ispirazione popolare, manifestatasi a partire dagli anni Trenta del secolo scorso, e precisamente tra i poeti la cui tematica è più legata ai problemi e alle trasformazioni delle città.

Lirico pregevole, scrisse anche un libro autobiografico e fu ottimo traduttore, specialmente di poeti francesi.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Saluto pagano, del 1930.
  • Novilunio, del 1935.
  • Cammina pure, condannato a morte, del 1936.
  • Strada ripida, del 1938.
  • Nel segno dei gemelli, del 1940 (autobiografia).

In italiano sono state pubblicate delle antologie (in ordine cronologico):

  • Poesie scelte, a cura di Laszlo Palinkas, Firenze, Sansoni, stampa 1958.
  • Ora la morte e un fiore di pazienza e altre poesie, tradotte da Edith Bruch e Nelo Risi, Roma, L'Europa letteraria, 1964 (estratto da L'Europa letteraria, n. 33, 1964).
  • Scritto verso la morte, introduzione di Gabor Tolnay; traduzione di Marinka Dallos e Gianni Toti; illustrazioni Janos Orosz e di Ennio Calabria, Roma, Salvatore Sciascia, stampa 1964.
  • Ero fiore e sono diventato radice, a cura di M. Dallos e G. Tati, Fahrenheit 451, 1995. ISBN 978-88-86095-24-2.
  • Poesie, traduzione di Bruna Dell'Agnese e Anna Weisz Rado, Roma, Bulzoni, 1999. Testo originale a fronte. ISBN ISBN 88-8319-326-1.
  • Mi capirebbero le scimmie, a cura di Edith Bruck, Donzelli, 2009. Testo originale a fronte. ISBN 978-88-6036-324-4.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 4935555 LCCN: n80089923