Mens sana in corpore sano

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La locuzione latina Mens sana in corpore sano (lett. una mente sana in un corpo sano) appartiene a Giovenale (Satire, X, 356).

La satira decima di Giovenale è tutta volta a mostrare la vanità dei valori o dei beni (ricchezza, fama, onore…) che gli uomini cercano con ogni mezzo di ottenere. Solo il sapiente vero si rende conto che tutto ciò è effimero e, talvolta, anche dannoso.

Nell'intenzione del poeta, l'uomo non dovrebbe aspirare che a due beni soltanto, la sanità dell'anima e la salute del corpo: queste dovrebbero essere le uniche richieste da volgere alla divinità, che, sottolinea il Poeta, più dell'uomo sa di cosa l'uomo stesso ha bisogno.

Nell'uso moderno si attribuisce invece alla frase un senso diverso, intendendo che, per aver sane le facoltà dell'anima, bisogna aver sane anche quelle del corpo.

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