Matematica degli origami

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L'arte degli origami è stata oggetto di moltissimi studi matematici. Il loro campo di studi ha coperto il problema della flat-foldability (se sia possibile appiattire l'origami senza strapparne la carta) e l'utilizzo degli origami per la soluzione di equazioni matematiche.

Alcuni antichi problemi di geometria - la trisezione dell'angolo di ampiezza arbitraria, oppure la duplicazione di un cubo di volume sempre arbitrario - sono insolubili attraverso i metodi tradizionali (riga e compasso) ma possono essere agevolmente risolti per mezzo di semplici origami. Gli origami possono essere usati per risolvere operazioni come potenze o la radice di un numero. Gli origami sono quindi uno strumento che permette la soluzione di equazioni polinomiali (contenenti solo termini del tipo anxn) anche se non è ancora chiaro fino a che punto tali equazioni possano essere risolte con il loro ausilio.

Il problema dell'origami rigido che tratta le pieghe degli origami come cardini che connettono due superfici piatte e rigide come ad esempio due fogli metallici, ha applicazioni di grande importanza nell'ingegneria. Ad esempio, il Miura map fold è un Origami rigido che venne usato per il dispiegamento dei pannelli solari nei satelliti spaziali.

Gli Assiomi di Huzita-Hatori sono un importante contributo a questo campo della matematica.

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