Mariano José de Larra

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Mariano José de Larra

Mariano José de Larra (Madrid, 24 marzo 1809Madrid, 13 febbraio 1837) è stato uno scrittore e giornalista spagnolo Nonostante la sua breve vita, è considerato, assieme a Espronceda, Bécquer e Rosalía de Castro, uno dei massimi esponenti del romanticismo spagnolo.

Critico satirico e letterario, giornalista e scrittore costumbrista, pubblicò più di duecento articoli in soli otto anni, tra cui il più famoso è "Castellano viejo", gettando le basi per la saggistica.

Scrisse sotto vari pseudonimi, tra cui Figaro, Duende, Bachiller. Larra rappresentò il Romanticismo democratico in azione. Lontano dal godere di effusioni sentimentali, Figaro pose la Spagna al centro della sua opera critica e satirica. La sua opera deve essere interpretata alla luce del contesto delle Cortes, nate subito dopo il Decennio vergognoso (1823-33) e la Prima guerra Carlista (1833-40)..

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Mariano José de Larra nacque il 24 marzo del 1809 a Madrid, in Calle de Segovia, dove si trovava in passato la Casa de la Moneda, nella quale aveva lavorato suo nonno. I suoi genitori erano Mariano de Larra y Langelot e la sua seconda moglie Maria de los Dolores Sanchez de Castro. Il padre, medico e afrancesado, si era distinto occupando il posto di medico militare per l'esercito bonapartiano durante la Guerra di Indipendenza, per cui nel 1813, quando il piccolo Mariano aveva quattro anni, la sua famiglia dovette lasciare il Paese seguendo il re Giuseppe Bonaparte nell'esilio, prima a Bordeaux e poi a Parigi. Grazie all'amnistia promossa da Ferdinando VII, la famiglia poté ritornare in patria nel 1818 e si stabilì a Madrid, dove il padre divenne medico personale dell'infante don Francisco de Paula, uno dei fratelli di re Ferdinando. Larra proseguì gli studi cominciati in Francia a Madrid, e seguì suo padre nelle destinazioni che il suo lavoro gli procurava in tutta la Spagna.

Nel 1829 si sposò ma il matrimonio fallì, diventando una delle cause che lo condussero da li a poco al suicidio. In seguito a questo avvenimento, pubblicò un trattato, El casarse pronto y mal, in cui spiegava le conseguenze di un matrimonio mal organizzato. Pubblicò anche un romanzo storico El doncel de Don Enrique el doliente, ambientato nel Medioevo, e un dramma teatrale, Macias, in 4 atti e in versi.

Si suicidò giovanissimo, a 27 anni. Al suo funerale Zorrilla si consacrò poeta, leggendo un'elegia.

Nel 1908, alcuni rappresentanti della generazione del 98, Azorín, Unamuno e Baroja, portarono una corona di fiori sulla sua tomba, omaggio che rappresentava la riscoperta e l'identificazione del gruppo con il pensiero di Larra e con la sua preoccupazione per la Spagna

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 68923955 LCCN: n79069922

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie