Luigi Tomasini

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Luigi Tomasini (Pesaro, 22 giugno 1741Eisenstadt, 25 aprile 1808) è stato un violinista e compositore italiano, che ha trascorso la maggior parte della sua lunga carriera in Austria, come musicista di corte della famiglia Esterházy.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Luigi Tomasini ricevette probabilmente la prima educazione musicale a Pesaro; all'età di 16 anni fu scoperto dal principe Paolo II Antonio Esterházy, durante un viaggio in Italia: assunto come domestico, entrò a far parte dell'orchestra di corte degli Esterházy a Eisenstadt (1757)[1]. Il talento mostrato dal giovane musicista spinse il principe a mandarlo a Venezia nel 1759, perché perfezionasse la tecnica violinistica[1]. Ritornato ad Eisenstadt attorno al 1761, anno in cui Haydn divenne maestro di cappella presso gli Esterházy, divenne Konzertmeister (primo violino) nell'orchestra di corte Esterházy[2]. Diverrà egli stesso maestro di cappella nel 1766, succedendo ad Haydn, quando quest'ultimo prese il posto di Gregor Werner nella direzione dell'orchestra di corte[3].

Tomasini ebbe due mogli: dalla prima, Josepha Vogl, ebbe dodici figli; un altro figlio lo ebbe dalla seconda moglie, Barbara Feichtinger[4]. Josepha Vogl morì nel 1793; il matrimonio con la ventiquattrenne Barbara Feichtinger avvenne nel 1799[5]. Sono ricordati due suoi figli:

  • Antonio (1775-1824) che, come il padre, fu violinista nell'orchestra della famiglia Esterházy[6]
  • Luigi (1779–1858), allievo di Haydn, fu anch'egli membro dell'orchestra degli Esterházy dal 1796; venne licenziato per aver sposato senza il permesso del principe la cantante Sophie Groll; venne però riassunto per intercessione di Haydn[6] (che ne era stato il padrino di battesimo[7]).
  • Giuseppe ed Elisabetta : divennero entrambi cantanti e lavorarono per gli Esterházy.

Tomasini fu soprattutto un violinista. Si ritiene che Haydn abbia scritto per Tomasini i suoi tre concerti per violino, le sinfonie concertanti per violino (in particolare la Sinfonia concertante in si bemolle numero 105) e le parti per violino dei quartetti[5]. Fra le sue composizioni si ricordano:

  • Diverse sinfonie
  • Una serie di concerti per violino
  • Diverse Sonate per Violino e
  • Concerti per due violini
  • Circa 30 quartetti d'archi , tra cui i tre noti quartetti d'archi Op. 8 (1808)
  • 24 Trii per viola da bordone, lo strumento preferito del principe Nicola

La stima degli Esterházy per Tomasini fu sempre molto alta: Tomasini era il musicista più pagato [8], era uno dei pochissimi orchestrali che avesse facoltà di farsi accompagnare a corte dalla moglie[9], venne ricordato nel testamento di Nicola I Esterházy (1790) con una pensione vitalizia di 400 Gulden[10] ed ebbe il privilegio di essere seppellito nella cripta dei Cappuccini di Eisenstadt, dove erano seppelliti gli Esterházy e dove sarà poi seppellito Haydn[11].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Karl Geiringer, Haydn : a creative life in music; in collaboration with Irene Geiringer, Berkeley : University of California Press, 1982, ISBN 0520043162, p. 52 (on-line)
  2. ^ Hans-Josef Irmen, Joseph Haydn: Leben und Werk, Wien : Böhlau Verlag Köln Weimar, 2007, ISBN 3412200204, p. 97 (on-line)
  3. ^ Neil Butterworth, Haydn : his life and times, Tunbridge Wells : Midas Books, 1978, ISBN 0859360709, p. 144
  4. ^ Anne Mischakoff Heiles,America's concertmasters, Detroit : Harmonie Park Press, 2007, ISBN 0899901395, p. 564
  5. ^ a b David Mason Greene, Greene's biographical encyclopedia of composers, Reproducing Piano Roll Fnd., 2007, ISBN 0385142781, pp. 373-4 (on-line)
  6. ^ a b Eric Blom, Dictionary of Music, Delhi : Bharatiya Kala Prakashan, 2007, ISBN 9788180901720, p. 609 (on-line)
  7. ^ Don V. Moses, Robert W. Demaree, Allen F. Ohmes, Face to face with orchestra and chorus: a handbook for choral conductors, 2nd edition, Bloomington : Indiana University Press, 2004, ISBN 0253216990, pp. 154-155 (on-line)
  8. ^ John Spitzer, Neal Zaslaw, The birth of the orchestra: history of an institution, 1650-1815, Offord : Oxford University Press, 2004, ISBN 0198164343, p. 402 (on-line)
  9. ^ «Haydn». In : Carles P. Barry, Louis Shores, Arthur N. Hosking (ed.), Collier's encyclopedia : twenty volumes with bibliography and index, Vol. 11 (INT-KOY), New York : P. F. Collier, 1953, Vol. 11, p. 726
  10. ^ Herta Singer (ed), The Haydn yearbook: Das Haydn Jahrbuch, King of Prussia : T. Presser Co., 1971, Volume 8, p. 54
  11. ^ Georg August Griesinger, «Note biografiche su Joseph Haydn». In : Andrea Lanza (a cura di), Haydn: due ritratti e un diario, Torino : EDT srl, 2001, ISBN 8870635775, p. 58 (on-line)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Chappell White, From Vivaldi to Viotti : A history of the early classical violin concerto, USA ; Switzerland : Gordon and Breach, ISBN 2881244955, 1992, pp. 266-67 (on-line)
  • Roberto Zanetti, La musica italiana nel Settecento, Milano : Bramante, 1978, Vol. II, 1615

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