Lolla

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

La lolla è un sottoprodotto derivante della lavorazione dei cereali ed è costituita dall'insieme dalle brattee, o glumelle, che racchiudono il chicco. Il distacco avviene durante la trebbiatura in quei cereali, come frumento o segale, in cui le brattee non aderiscono alla cariosside; in altri cereali, come riso, avena e farro che presentano brattee più aderenti devono essere asportate con un processo denominato sbramatura.

Indice

[modifica] Sbramatura

La sbramatura viene eseguita con due dischi orizzontali, detti sbramini, rivestiti di materiale abrasivo. Il disco superiore è stazionario mentre quello inferiore, ad adeguata distanza, è in rotazione. Ciò permette di decorticare il chicco privandolo del glume e delle glumelle. Un'evoluzione degli sbramini a dischi è rappresentata dagli sbramini a cilindri gommati ruotanti a differenti velocità, i quali hanno ridotto i rischi di rottura dei chicchi sul risone.

[modifica] Tipi di lolla

La lolla di frumento si accumula come cascame di trebbiatura e contiene poche sostanze nutritive (4,5% proteine e 1,7% di grassi). Il grosso è costituito da sostanze legnose e lascia un residuo di ceneri del 10-11%. Trova impiego come lettiera per il bestiame e talvolta come foraggio di bassa qualità. Effettuando il taglio con mietitrebbia normalmente viene dispersa in campo assieme alla paglia.

La lolla di avena ha maggiori proprietà nutritive contenendo il 5% di sostanza proteica e il 2,6% di sostanza grassa, mentre ne possiede in quantità minore quella d'orzo.

La lolla che trova applicazioni maggiori è quella di riso.

[modifica] Lolla di riso

La lolla di riso, o anche pulone è il cascame derivante dalla sbramatura del risone, il riso grezzo dopo la trebbiatura. La percentuale della lolla sul risone cambia a seconda della varietà, ed è compresa tra il 17 e il 23 percento.

La lolla si presenta di colore marrone-beige, di consistenza dura, molto più resistente di quella di grano. È leggera e voluminosa, la sua densità oscilla tra i 132 e i 140 kg/m³, ed è praticamente imputrescibile e inattaccabile dagli insetti. Il contenuto in nutrienti è scarso (3,3% di proteine e 1,1% di grassi) mentre la cellulosa rappresenta il 45% della massa. Le ceneri, costituite quasi interamente da ossido di silicio, si aggirano intorno al 17%[1].

Viene usata in giardinaggio come pacciame e, soprattutto nelle zone a vocazione risicola, come fondo per la lettiera degli animali da stalla come bovini, cavalli oppure negli avicoli come i tacchini.


La lolla è utilizzata come combustibile in impianti di cogenerazione, spesso all'interno delle stesse riserie. Possiede un potere calorifico medio di 14 MJ/kg ma richiede impianti accuratamente progettati altrimenti l'alto contenuto in ceneri provoca una combustione incompleta. Le ceneri trovano poi utilizzo nella produzione di cemento o per la fabbricazione di refrattari per l'industria siderurgica[2].

La lolla di riso può essere utilizzata come materia prima per la produzione di furfurolo, un solvente molto utilizzato nella produzione della gomma, del nylon e delle resine, ma il processo non è competitivo in Italia ed è stato abbandonato già negli anni 1970.

[modifica] Curiosità

Il termine è spesso usato in parte della toscana per definire proverbialmente qualche cosa priva di consistenza materiale.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ Vittorio Villavecchia; Gino Eigenmann, Nuovo dizionario di merceologia e chimica applicata - Vol 4°, Hoepli, 1974. ISBN 8820305321
  2. ^ Franco Barosso. L'esperienza dell'impianto di cogenerazione a lolla di riso. URL consultato il 13-06-2008.
botanica Portale Botanica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di botanica
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue