La favola del figlio cambiato
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| La favola del figlio cambiato | |
| di Luigi Pirandello
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| Favola in tre atti e cinque quadri con musica di G. F. Malipiero
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| Lingua originale | italiano |
| Genere | Favola |
| Composto nel | dall'estate del 1930 a quella del1932 |
| Prima assoluta | gennaio del 1934 a Braunschweig |
| Prima rappresentazione italiana | marzo 1934 |
| Teatro: | Teatro Reale dell'Opera di Roma |
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Versioni successive
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Prima rappresentazione con il solo testo: 27 giugno 1949 a Bari al Teatro Piccinni, «Piccolo Teatro della città di Bari»
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La favola del figlio cambiato è una composizione favolistica scritta da Luigi Pirandello dall'estate del 1930 a quella del 1932. Ripresa dalla novella Il figlio cambiato (1902) la favola fu rappresentata per la prima volta con la musica di Gian Francesco Malipiero nel gennaio del 1934 a Braunschweig.
[modifica] Trama
Nel ricordo delle favole ascoltate da bambino Pirandello rintraccia motivi di grande umanità mescolata ad antiche superstizioni contadine.
Le Streghe durante la notte volano a cambiare i figli. Ad una madre sostituiscono il sano e paffuto figlioletto con uno malaticcio e deforme. La madre disperata corre da Vanna Scoma, una fattucchiera del paese per sapere come riprendersi il figlio. La maga ha saputo che il figlio trafugato è stato portato al palazzo di un re e potrà essere allevato e cresciuto tra il lusso e gli agi se lei si prenderà cura con affetto del bimbo deforme.
Nonostante abbia un trattamento regale però il figlio cambiato si sente infelice e malato nell'anima; decide quindi di tornare al paese dove vive la madre. Finalmente sentirà la gioia di vivere e rimarrà con la madre ritrovata.
[modifica] Bibliografia
- Luigi Pirandello, Maschere nude, a cura di Italo Zorzi e Maria Argenziano, Newton Compton Editori, 2007

