La Trahison des images

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La Trahison des images
Autore René Magritte
Data 1928-29
Tecnica olio su tela
Dimensioni 63,5 cm × 93,98 cm 
Ubicazione Los Angeles County Museum of Art, Los Angeles

La Trahison des images (in italiano: il tradimento delle immagini) è un quadro del pittore surrealista belga René Magritte, che raffigura l'immagine di una pipa seguita dalla dicitura "Ceci n'est pas une pipe" (Questa non è una pipa). È esposto al Los Angeles County Museum of Art (LACMA). L'opera viene analizzata, insieme ad altre dello stesso autore e di Escher, da Douglas Hofstadter nel libro Gödel, Escher, Bach: un'eterna ghirlanda brillante nell'ambito della autoreferenzialità.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

L'intento di Magritte è quello di sottolineare la differenza tra l’oggetto reale e la sua rappresentazione.[1]

La risposta alla domanda "cos'è?" non è "una pipa" ma appunto "è la rappresentazione di una pipa". L'equivoco è dovuto alla convenzione che lega a ogni oggetto un nome. Per evidenziare la rottura delle convenzioni egli scrive "Questo non è una pipa". Ovvero: tutto il quadro, immagine e didascalia, non sono nell'ordine delle cose bensì della rappresentazione. Linguaggio denotativo ("questa è una pipa" sul cartiglio che di solito la rappresenta per esempio a scuola per i bambini che imparano a leggere e scrivere) e metalinguaggio (i cartelli che indicano le cose non sono, in effetti, quelle cose: questo, ceci in francese e non "celle-ci" come sarebbe corretto) convergono e si appiattiscono nel quadro, costituendo un paradosso comunicativo che rientra tra quelli considerati dalla teoria del "doppio vincolo", elaborata per comprendere le cause delle patologie comunicative. Esempio antico di tali paradossi, ma solo verbali: "vietato vietare", oppure "io mento sempre" (paradosso del "mentitore cretese"). Il messaggio che il dipinto ci trasmette è di tipo filosofico e invita alla riflessione sulla complessità della comunicazione umana e dei suoi codici, verbali e non verbali. L'esplicito intento di Magritte attuato con la realizzazione di quest'opera risiede nel mettere in risalto la differenza di tangibilità e consistenza che il mondo della realtà ha con quello dei segni .

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Fuzzy logic in Key Contemporary Concepts, Londra, Sage UK, 2003.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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