L'impero delle luci
| L'impero delle luci | |
|---|---|
| Autore | René Magritte |
| Data | 1954 |
| Tecnica | olio su tela |
| Dimensioni | 194,5 × 131,2 cm |
| Ubicazione | Peggy Guggenheim Collection, Venezia |
L'impero delle luci è un'opera di René Magritte.
In quest'opera Magritte usa il metodo dell'ossimoro, ovvero una figura retorica che consiste nell'accostare parole che esprimono concetti opposti. In questo caso è l'immagine del giorno e della notte, dallo stesso punto di vista e rappresentati nella stessa scena ad esprimere alla perfezione un ossimoro.
L'artista ricostruisce una procedura tipica dei sogni (è nota infatti l'influenza delle teorie freudiane sugli artisti surrealisti come Magritte).
Il sogno è visto come l'essenza dell'uomo, e per questo la sua rappresentazione diventa fondamentale. L'obiettivo dell'artista è creare un effetto di shock, uno spaesamento.
Le forme sono tridimensionali, la tecnica è impeccabile, quasi accademica, ma la particolarità nell'opera sta nella realtà che vi è rappresentata. L'opera accosta due momenti diversi, opposti tra loro: la metà superiore è vista in pieno giorno, quella inferiore di notte. È proprio questa diversità di luci che, passando a un primo sguardo inosservata, riesce a creare un'atmosfera inedita e affascinante. Citando direttamente Magritte [1]:
«Nell'Impero delle luci ho rappresentato due idee diverse, vale a dire un cielo notturno e un cielo come lo vediamo di giorno. Il paesaggio fa pensare alla notte e il cielo al giorno. Trovo che questa contemporaneità di giorno e notte abbia la forza di sorprendere e di incantare. Chiamo questa forza poesia.»
[modifica] Note
- ^ René Magritte, Tutti gli scritti
[modifica] Collegamenti esterni
- Un'immagine dal sito della Peggy Guggenheim Collection, dove il dipinto è conservato.
|
|