Kīlauea
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| Kilauea | |
Vista aerea |
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| Paese | |
| Regione | Hawaii |
| Altezza | 1.247 m s.l.m. |
| Catena | Pacifico |
| Ultima eruzione | 2007 |
| Coordinate | |
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Coordinate non presenti o al di fuori della mappa
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Coordinate: Il Kīlauea è un vulcano attivo situato sull’isola Hawaii la più estesa dell’omonimo arcipelago. Il suo nome, nella lingua locale polinesiana significa "nuvola di fumo che sale".
I vulcani come il Kīlauea si formano grazie ad uno spostamento di deriva di una zolla, in questo caso quella del Pacifico, che consente al cosiddetto hot spot, ossia un punto caldo di risalita di roccia fusa situato al di sotto del fondo oceanico in lento movimento, di dare vita ad un vulcano.
Buona parte della superficie di lava che lo ricopre ha poco più di 1000 anni. Si trova sulle pendici, ad una quota di 1200 metri, di uno dei più grandi vulcani del mondo, il Mauna Loa. Di questo complesso fanno parte anche altri elementi: il Pu’u’o’o e il Halemaumau. La lava raffreddandosi velocemente al contatto con l'acqua marina che forma nuvole di gas e vapore, aumenti massicci della superficie stessa dell’isola, improvvise fontane di lava, ricadute e solidificazioni di ceneri, formazione e collassi di coni, versamenti magmatici che prima formano e poi percorrono tubi lavici sono le attività tipiche di questo complesso vulcanico. I continui cambiamenti dovuti alla natura mutevole dei vulcani attivi rendono questa zona geografica in continua evoluzione.
Alla fine del XVIII secolo si è formata la caldera del Kilauea facendone il vulcano più giovane delle isole Sandwich. Il cratere voragine Halemaumau ha eruttato continuamente per quasi tutto il XIX secolo e parte del XX secolo stabilendo un record di continuità. La lava che si genera con estrema continuità all’interno di questo complesso fenomeno vulcanico sfoga all’esterno con colate molto fluide che traboccano dal cratere; questa attività eruttiva ha una denominazione tipica: "Hawaiana". Più a sud si erge il cratere Pu’u O’o dalle dimensioni ridotte ma la cui attività, iniziata nel 1983, sta ancora stravolgendo e modificando il paesaggio. Nel 2000 a causa del 55° episodio eruttivo rilevante la quantità di materiale lavico riversata fu talmente elevata da aumentare di oltre 200 ettari la superficie costiera dell’isola.
I numerosi studi effettuati presso il centro vulcanologico presente sull’area hanno evidenziato una differente composizione chimica del magma che fuoriesce dai due crateri avvalorando la tesi per cui il Mauna Loa e il Kilauea sono due vulcani differenti. Ma un bacino magmatico comune più superficiale potrebbe alimentare entrambi i vulcani vista la strana coincidenza con cui al riempimento del bacino del primo corrisponde l’aumento della pressione e successiva eruzione del secondo.
Recenti studi hanno indagato sulla struttura interna del vulcano, grazie all'analisi delle onde sismiche che lo attraversano, arrivando alla localizazione del serbatoio magmatico, situato a pochi chilometri di profondità; quindi la struttura vulcanica, costutuita dalla lava solidificata, è collocata sopra il serbatoio. Ad ogni eruzione, la lava del vulcano viene sotterrata dai flussi lavici succesivi; questo fatto comprime sempre più la lava fino a che la sua densità pareggi quella del magma. Questa condizione è stata rintracciata ad una profondità di circa tre chilometri. Inoltre ad ogni eruzione la estremità del vulcano va in subsidenza e la composizione della lava muta durante certe eruzioni prolungate, e la lava fuoriuscita tardivamente è più ricca di olivina e presenta una temperatura più alta della lava precedentemente eruttata.[1]
Ulteriori studi effettuati presso l'Hawaiian Volcano Observatory hanno chiarito che il volume di lava espulso nella fase eruttiva e con esso anche il magma emesso dal serbatoio, è proporzionale al livello del rift responsabile del fenomeno eruttivo. Inoltre tra il serbatoio e le profondità magmatiche che lo riforniscono si viene a creare, durante l'eruzione, una differenza di pressione che produce come effetto il riempimento del serbatoio stesso; alla fine dell'eruzione, parti di roccia chiudono il condotto in cui è circolato il magma e quindi la conseguenza di tutto ciò è l'intensificarsi della pressione, causato dalla risalita del magma dal mantello e la creazione di nuovi passaggi sotterranei nel momento in cui il serbatoio si riempie.
In qualche occasione, il Kīlauea è stato protagonista di forti esplosioni di vapore, che hanno provocato numerosi morti, come nel 1790, inoltre un altro pericolo per la popolazione locale è il rischio di un fenomeno sismico e proprio il Kīlauea ha prodotto, il 29 novembre del 1975, uno dei più violenti terremoti americani del XX secolo, raggiungendo una intensità di magnitudo di 7,2.[1]
I terremoti sono la conseguenza di spostamenti in massa di magma, soprattutto se ubicati nella zona di rift.
Gli abitanti delle Hawaii associavano i fenomeni vulcanici agli umori di una divinità femminile denominata Pele, la cui abitazione sarebbe ubicata in corrispondenza del grande cratere situato in cima del Kīlauea.
[modifica] Note
- ^ a b "La dinamica del Kilauea", di John J.Dvorak, Carl Johnson, pubbl. su "Le Scienze (Scientific American)", num.290, ott.1992, pag.16-23
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