Julien Vervaecke

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Julien Vervaecke
Julien Vervaecke lors du Tour de France 1929.jpg
Julien Vervaecke al Tour de France 1929
Dati biografici
Nazionalità Belgio Belgio
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada
Ritirato 1937
Carriera
Squadre di club
1924-1926 Individuale
1927 Peugeot Peugeot
1928 Armor Armor
1929 La Française La Française
1930-1931 Alcyon-Dunlop Alcyon-Dunlop
1932-1934 Labor
1935 Alcyon-Dunlop Alcyon-Dunlop
1936 Birma
1937 Individuale
Statistiche aggiornate al luglio 2011

Julien Vervaecke (Dadizele, 3 novembre 1899Roncq, 24 maggio 1940) è stato un ciclista su strada belga. Professionista dal 1925 al 1936, specialista delle classiche del nord vinse il Grand Prix Wolber nel 1928, la Parigi-Roubaix 1930, la Parigi-Bruxelles 1932 ed anche due tappe al Tour de France, corsa che chiuse al terzo posto nel 1927. Fu ucciso nel 1940 da soldati polacchi dell'esercito britannico. Anche suo fratello Felicien Vervaecke fu un ciclista professionista.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Vervaecke iniziò a correre fra i professionisti nel 1924. Fino al 1926 rimase nella categoria indipendenti e ottenne diversi risultati, tra i quali le vittorie nel Circuito Franco-Belga 1925 e 1926 e il quarto posto al Giro delle Fiandre 1926.

Questi gli permisero di passare alla Peugeot, squadra con la quale nel 1927 corse il suo primo Grande Giro, il Tour de France, in cui riuscì a vincere una tappa e a raggiungere il terzo posto della classifica generale. Sempre nel 1927 fu quinto al Giro delle Fiandre e settimo alla Parigi-Tours dimostrando così ancora una volta di essere adatto alle classiche, in particolare a quelle cosiddette del pavé[senza fonte].

Nel 1928 fu quinto al Tour de France e settimo al Giro delle Fiandre, partecipò anche alla Vuelta al País Vasco che concluse quarto. Fu anche convocato per partecipare al Grand Prix Wolber, che allora era considerato una sorta di campionato del mondo, riuscendolo a vincere.

Nel 1929 vinse la sua seconda ed ultima tappa al Tour de France e ottenne ancora numerosi piazzamenti nelle corse in linea sia belghe che francesi.

Nel 1930 vinse la Parigi-Roubaix, ma la vittoria gli fu assegnata a tavolino. Entrato nell'ultima fuga vincente con il francese Jean Maréchal, negli ultimi chilometri Vevaecke cadde in un fossato e al traguardo, giunto secondo, accusò Maréchal di averlo fatto cadere. Dopo una ricostruzione completa con testimonianze e interrogatorio dei due ciclisti, e la vittoria fu data a Vervaecke.

Anche nel biennio 1931-1932 i successi e i piazzameti continuarono ad essere numerosi, fra tutti il sesto posto al Tour de France 1931 e la vittoria nella Parigi-Bruxelles 1932. Nello stesso anno colse un secondo posto alla Parigi-Roubaix, piazzamento che fu uno degli ultimi prima del ritiro nel 1937, che avvenne non prima di aver vinto una tappa nella Paris-Nice.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

  • 1925 (indipendenti)
Classifica generale Circuit Franco-Belge
Classifica generale Circuit minier et métallurgique du Nord
  • 1926 (indipendenti)
Classifica generale Circuit Franco-Belge
  • 1927 (indipendenti)
16ª tappa Tour de France
Grand Prix Wolber
Omloop van Belgie
15ª tappa Tour de France
Parigi-Lens
Parigi-Roubaix
Grand Prix Berchem-Aundenaerde
Parigi-Bruxelles
5ª tappa, 1ª semitappa Parigi-Nizza

Altri successi[modifica | modifica sorgente]

  • 1924 (individuali)
Circuito di Loeve
Circuito di Menin
Kermesse di Berchem Oudenaarde - Criterium di Berchem

Piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

Grandi Giri[modifica | modifica sorgente]

1927: 3º
1928: 5º
1929: 8º
1931: 6º
1933: non partito (7ª tappa)

Classiche monumento[modifica | modifica sorgente]

1926: 4º
1927: 5º
1928: 7º
1929: 8º
1930: 8º
1931: 6º
1932: 35º
1933: 30º
1935: 26º
1927: 15º
1928: 15º
1929: 6º
1930: vincitore
1932: 9º
1933: 2º

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Pascal Sergent, Chronique d'une légende : Paris-Roubaix : Tome 1
  • Philippe Bouvet, Paris-Roubaix : Une journée en enfer L'Équipe
  • Sandrine Viollet, Le Tour de France cycliste : 1903-2005, L'Harmattan
  • Pierre Chany, La fabuleuse histoire du cyclisme : Des origines à 1955

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]