Jules Bonnot
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Jules Joseph Bonnot (Pont-de-Roide, 14 ottobre 1876 – Nogent-sur-Marne, 19 maggio 1912) è stato un anarchico francese.
Bonnot ha un'infanzia dolorosa: perde infatti la madre a soli cinque anni ed il fratello, morto suicida. Il padre lo alleva da solo.
Dopo una carriera scolastica non brillante, inizia a lavorare a quattordici anni, facendo lavoretti di apprendistato in vari posti (comprese alcune officine), ma le sue idee anarchiche e libertarie lo mettono presto in conflitto con i suoi datori di lavoro.
La prima condanna arriva a soli diciassette anni per aver scatenato una rissa. In poco tempo Jules si fa una brutta reputazione in tutto il paese: nessuno lo vuole a lavorare perché considerato "sovversivo ed agitatore".
Nel 1901 si sposa con una giovane donna, e per un periodo abbandona scioperi e anarchia,per dedicarsi alla famiglia. Bonnot e consorte partono per Ginevra, dopo pochi mesi la compagna gli regala una figlia, Emilie, che però muore dopo pochi giorni.
Dopo la morte della figlia si dedica nuovamente alla propaganda anarchica, suscitando così le attenzioni del governo svizzero che lo espelle insieme alla moglie.
I coniugi si stabiliscono a Lione dove Jules trova lavoro in un'officina specializzata, grazie alla sua buona manualità in campo di motori. A febbraio del 1904 nasce il suo secondo figlio, che però non lo distoglie dal suo attivismo politico. Anche a Lione si diffonde presto la sua fama di "agitatore e persona pericolosa", e Bonnot è costretto ad un nuovo trasloco.
A Saint-Étienne dall' ottobre 1905 ad aprile 1906, è meccanico in una ditta importante della città. La moglie di Bonnot viene presa come segretaria presso il sindacato operaio cui Bonnot è molto legato. La moglie poco dopo si innamora di un sindacalista, Besson, che aveva temporaneamente ospitato in casa i due coniugi e che la fa scappare insieme a lui e al figlio in Svizzera, lontana dal marito Jules.
Bonnot dopo aver mandato alcune lettere disperate alla moglie per convincerla a tornare,è sempre più disperato,rimane disoccupato e insieme ad altri disoccupati reclutati principalmente tra gli "illegalisti" simpatizzanti della rivista "L'Anarchie" forma la "Banda Bonnot", una banda di rapinatori che deruba le banche e i ricchi borghesi.
Tra il 1906 ed il 1907 si esercita nello scassinamenti delle casse forti. Diventa abilissimo e, dopo pochi anni, nel 1910, si reca a Londra dove lavora al servizio di Arthur Conan Doyle, il padre di Sherlock Holmes, in qualità d'autista.
Parla spesso con Conan Doyle,e a volte fa trasparire la sua ammirazione per Marius Jacob, noto anarchico francese, ed espertissimo ladro.
Jules Bonnot è stato il primo ladro ad usare l'automobile per i suoi furti,era talmente fondamentale nei suoi furti che la considererà una vera e propria arma.
[modifica] Opere
Alla vita di Bonnot è ispirato il romanzo di Pino Cacucci In ogni caso nessun rimorso (1994).


