Ingegneria della sicurezza

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Con il termine ingegneria della sicurezza si intende tutta una serie di metodologie multidisciplinari (impiantistiche, strutturali, chimiche, biologiche, mediche, ecc.) per assicurare la sicurezza delle persone durante la loro vita quotidiana (lavoratore, cittadino, utilizzatore di attrezzature, ecc.).

Settori di studio[modifica | modifica sorgente]

L'ingegneria della sicurezza è a sua volta suddivisa in

  • ingegneria della sicurezza dei lavoratori da intendersi tanto nella mansione svolta quanto nella protezione da eventi incidentali non direttamente correlati con la mansione svolta;
  • ingegneria della sicurezza dei prodotti da intendersi nella realizzazione di prodotti sicuri per l'utilizzatore finale;
  • ingegneria della sicurezza della popolazione da intendersi come la protezione da eventi catastrofici dovuti alle attività umane.

Sono da escludersi le attività mirate alla protezione contro eventi naturali (terremoti, inondazioni, ecc.)

Corsi di laurea[modifica | modifica sorgente]

Questa branca del ramo ingegneristico sta prendendo sempre più piede, soprattutto a livello europeo e in Italia ci si sta aggiornando con lo sviluppo di lauree brevi e specialistiche che possano formare il futuro ingegnere della sicurezza e con l'entrata in vigore di nuove norme con le quali possiamo restare a passo con l'Europa.

Con il decreto ministeriale 270/2004 viene introdotta la laurea Magistrale che sostituisce la laurea Specialistica con essa viene creata una nuova laurea magistrale:

la classe LM-26 Ingegneria della Sicurezza (definita nel nuovo DM 270/4) viene equiparata per gli Esami di Stato all'unione delle classi DM 509/99:

  • 28/S Ingegneria Civile (Settore civile/ambientale)
  • 29/S Ingegneria dell'Automazione (Settore dell'Informazione) definite nel DPR 328

Ai fini dell'esame di stato può iscriversi a tutti i tre settori dell'ordine degli ingegneri perché visto che un Ingegnere Civile può iscriversi all'Albo di Civile&Ambientale, e visto che un Ingegnere dell'Automazione può iscriversi agli Albi di Industriale e Informazione, questa nuova tipologia di Ingegnere della Sicurezza di fatto può iscriversi a tutti i tre albi, e di fatto può essere paragonata ad una laurea V. O. Quindi dato che questa nuova classe di laurea è completamente trasversale, deve garantire l'accesso a tutti gli studenti provenienti da dei corsi di laurea di ingegneria di primo livello, senza debiti formativi.

In particolare il MIUR identifica delle macro aree :

  • Ingegneria della sicurezza e protezione delle costruzioni edili;
  • Ingegneria della sicurezza e della protezione civile, ambientale e del territorio;
  • Ingegneria della sicurezza e protezione dell'informazione;
  • Ingegneria della sicurezza e protezione industriale;

Attualmente i corsi attivati sul territorio italiano sono a Roma La Sapienza:

Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria della Sicurezza e Protezione Civile LM-26 con sottoambiti:

  • Ingegneria della sicurezza e protezione civile, ambientale e del territorio;
  • Ingegneria della sicurezza e protezione industriale;
  • Ingegneria ambientale e del territorio;
  • Ingegneria energetica;

Attivo a Genova:

  • Ingegneria dei Trasporti e della Logistica LM-26 (corso interclasse LM-23)

Di prossima Attivazione Padova:

  • Ingegneria della sicurezza Industriale LM-26

La sicurezza in altri ambiti di studio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Scienza della sicurezza.

Secondo alcuni[senza fonte] l'ambito più generale della sicurezza sarebbe di competenza di una disciplina denominata scienza della sicurezza, ma l'autonomia di questa disciplina, e il suo riconoscimento accademico sono ancora dubbi.[senza fonte] Esiste invece il corso di laurea specialistica della facoltà di medicina e chirurgia in Scienze della Prevenzione, che forma professionisti tecnici e manager della sicurezza e non ingegneri in ambito sanitario già destinati alla direzione tecnica dei servizi di prevenzione e protezione nelle aziende ospedaliere e dei servizi territoriali Servizio Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro (SPRESAL), Servizio Igiene e Sanità Pubblica (SISP), e Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (SIAN).

Nell'ambito dell'Ingegneria della sicurezza sono stati attivati diversi master di secondo livello antecedenti all'introduzione di questo corso magistrale i quali trattano il rischio, l'affidabilità, ingegneria della qualità. Una figura molto importante è il RAMS Engineer (RAMS) (Affidabilità, Manutenzione e Sicurezza: Metodi di Analisi e di Gestione). È di argomento di attualità l'importanza della sicurezza bancaria e informatica per risolvere i problemi di frodi informatiche.

Normativa sulla sicurezza del lavoratore in Italia[modifica | modifica sorgente]

La più recente norma italiana in materia di sicurezza sul lavoro è il Decreto Legislativo 81/2008, detta anche Testo Unico sulla Sicurezza del Lavoro, infatti, ha sostituito alcune delle precedenti norme, tra cui D. P. R. 547/55 (sicurezza sul lavoro), il D. P. R. 164/56 (cantieri edili), il D. P. R. 303/56 (igiene del lavoro), il D.Lgs. 277/91 (agenti chimici, fisici e biologici), il D.Lgs. 626/94 (organizzazione della sicurezza), il D.Lgs. 493/96 (segnaletica di sicurezza), il D.Lgs. 494/1996 (cantieri edili).

Concetti fondamentali[modifica | modifica sorgente]

Alla base di questa branca dell'ingegneria ci sono i concetti fondamentali di:

In questo campo il rischio è definito come:

R_i=L_i p(L_i)

R_{total}=\sum_i L_i p(L_i)

dove R è il rischio, L la grandezza della potenziale perdita e p la probabilità che la perdita effettivamente debba essere sostenuta.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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