Incidente del missile norvegese

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Black Brant XII, il missile che scatenò l'incidente diplomatico

L'incidente del missile norvegese si riferisce ad alcuni minuti di grande tensione nucleare che hanno avuto luogo il 25 gennaio 1995, circa quattro anni dopo la fine del Guerra Fredda, in cui si rischiò un terzo conflitto mondiale.

L'incidente iniziò quando un gruppo di scienziati norvegesi e statunitensi lanciarono un razzo Black Brant al largo della costa nord-occidentale della Norvegia. Il razzo, che trasportava materiale per studiare l'aurora boreale su Svalbard, si diresse verso nord, spazio aereo che includeva un corridoio aereo che si estende dalle postazioni di lancio dei Minuteman-III situati nel Dakota del Nord fino a Mosca, raggiungendo un'altitudine di 1453 km. Le forze nucleari russe vennero messe in allerta, e la cosiddetta "valigetta nucleare" venne data al presidente russo Boris Eltsin, che poi si trovò di fronte all'ardua scelta di lanciare o meno un fuoco di sbarramento nucleare contro gli Stati Uniti, mettendo a repentaglio la propria nazione.

Il lancio del razzo[modifica | modifica sorgente]

Mentre continuava a salire, il razzo viene rilevato da radar installati a Olenegorsk. Per gli operatori del radar, il razzo è apparso sia per la struttura sia per la velocità molto simile a missili nucleari lanciati da sottomarini, portando l'esercito russo a fraintendere inizialmente la traiettoria del razzo che rappresentava un possibile attacco nucleare ai danni della Russia.

Dopo un po' di tempo, gli operatori radar scoprono che il razzo è diretto verso il mare, piuttosto che verso la Russia. Ci sono voluti otto dei dieci minuti assegnati per il processo di decisione, per decidere se avviare una risposta nucleare ad un attacco imminente (missili sottomarini Trident dal Mare di Barents potrebbero raggiungere la Russia in circa dieci minuti).

Risposta russa[modifica | modifica sorgente]

Questo evento ha portato ad una segnalazione a catena verso il comando militare fino al presidente Boris Eltsin, che è stato immediatamente informato e la "valigetta nucleare" (conosciuta in Russia come Cheget), utilizzata per autorizzare il lancio di missili nucleari è stata attivata automaticamente. È stato riferito che il presidente Boris Eltsin ha anche attivato le sue "chiavi nucleari" per la prima volta dal suo mandato. Nessun avvertimento è stato rilasciato al popolo russo riguardo ad un possibile attacco atomico, ma è stato riportato dai media una settimana dopo.

A seguito della segnalazione, i comandanti dei sottomarini russi sono stati fatti entrare in uno stato di prontezza al combattimento e a prepararsi per una rappresaglia nucleare. Degli osservatori russi determinarono rapidamente che il razzo si dirigeva lontano dallo spazio aereo russo e non era una minaccia. Il razzo è caduto a terra, come previsto, vicino a Spitsbergen 24 minuti dopo il lancio.

Notifica preventiva[modifica | modifica sorgente]

Gli scienziati norvegesi e statunitensi avevano allertato una trentina di paesi tra cui la Russia della loro intenzione di lanciare un razzo per un esperimento scientifico, ma l'informazione, probabilmente per negligenza, non è stata trasmessa ai tecnici radar.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

guerra Portale Guerra: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di guerra