Il disertore (Boris Vian)

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Il disertore (Le Déserteur)
Autore/i Boris Vian & Harold Berg
Genere
Data 1954

Le déserteur (Il disertore in italiano) è una canzone francese conosciuta in tutto il mondo, scritta da Boris Vian nel 1954 e pubblicata il 27 maggio di quello stesso anno, giorno della disfatta della Francia nella Battaglia di Dien Bien Phu, che segna la fine della guerra in Indocina.

Interpretazioni[modifica | modifica sorgente]

Il primo interprete fu, nel 1954 Marcel Mouloudji, cui seguirono lo stesso Boris Vian, Serge Reggiani, Richard Anthony, Johnny Hallyday, Claude Vinci, Dan Bigras, Leni Escudero, Dédé Fortin, Joan Baez e Peter, Paul and Mary.

La versione italiana più conosciuta è quella tradotta da Giorgio Calabrese ed incisa da Ornella Vanoni e da Zibba.

Renzo Gallo l'ha tradotta ed incisa in piemontese.

Contenuto[modifica | modifica sorgente]

Il testo è composto da dodici strofe di quattro versi ciascuna, legati in rime baciate. La lettera è indirizzata all' ...egregio Presidente... da un uomo chiamato alle armi.

Chi canta spiega che non se la sente di andare in guerra, giustificandosi di non essere un assassino ed adducendo altri problemi sociali e familiari.

La prima versione italiana fu tradotta da Luigi Tenco, che la intitolò Padroni della terra. Rimasta inedita, fu poi ritradotta da Giorgio Calabrese ed incisa nella versione attuale da Ornella Vanoni e Ivano Fossati.

Censura[modifica | modifica sorgente]

La canzone è stata più volte censurata a livello internazionale. Ha destato scalpore quando Joan Baez la utilizzò per moltissime marce pacifiste.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Le Déserteur in 48 lingue, storia completa della canzone in Francese, Italiano e Inglese, dal Sito Canzoni contro la guerra (CCG/AWS)