I predatori di Atlantide

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I predatori di Atlantide
Predatori di atlantide.JPG
Titoli di testa del film
Titolo originale I predatori di Atlantide
Lingua originale inglese
Paese di produzione Italia
Anno 1983
Durata 92 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere avventura, fantascienza
Regia Ruggero Deodato (come Roger Franklin)
Soggetto Vincenzo Mannino
Sceneggiatura Vincenzo Mannino, Dardano Sacchetti
Casa di produzione Regency
Distribuzione (Italia) Deltavideo
Fotografia Roberto D'Ettore Piazzolli
Montaggio Vincenzo Tomassi
Musiche Maurizio De Angelis, Guido De Angelis
Scenografia Bruno Amalfitano
Interpreti e personaggi

I predatori di Atlantide è un film del 1983 diretto da Ruggero Deodato con lo pseudonimo di Roger Franklin.

Si tratta di un film a basso costo, un "trash" a pieno titolo, che, come suggerisce il nome, ha una trama avventurosa con elementi fantascientifici e splatter, basata sulla riscoperta della mitica Atlantide. Si basa sull'imitazione di vari film,[1] in particolare post apocallittici, in voga in quegli anni; il titolo è una palese citazione de I predatori dell'arca perduta.

Il film ha una reperibilità molto bassa, non è stato pubblicato in DVD, ne è disponibile solo un raro VHS edito dalla Mitel e passa in TV raramente e in tarda notte.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Una scena del film

Nei mari al largo delle coste della Florida è affondato un sommergibile atomico sovietico e la piattaforma oceanica "Echo 1" sta eseguendo le operazioni di controllo e di recupero. Durante queste operazioni viene ritrovata una strana tavoletta incisa con simboli che nessuno dell'equipaggio è in grado di comprendere, viene quindi convocata la dottoressa Kathy Earls, abile nella decifrazione dei linguaggi precolombiani. Mentre la dottoressa esamina la tavoletta cominciano a verificarsi fatti strani che culminano nel completo black-out di tutti i meccanismi della piattaforma e in una colossale onda che sommerge tutti, compresi Mike Ross e "Washington" due avventurieri a bordo di uno yacht privato che si stavano dirigendo verso il continente. La barca si salva e riesce a rimanere a galla, accogliendo alcuni lavoratori della piattaforma che in seguito all'onda sono stati gettati in mare, tra questi vi sono il fisico nucleare Sanders, Billy Cook, un abile pilota d'elicottero, Kathy Earls e altri due operai della piattaforma.

Il gruppo decide di fare rotta verso terra ma i comandi vanno in avaria e la nave è in balia delle correnti che la portano verso un'isola. Qui il potere è detenuto da un gruppo di ladri e assassini, comandanti da un uomo violento e crudele che porta sempre una maschera a forma di teschio di cristallo.

I naufraghi iniziano a incrociare il fuoco con questi assassini, ma la supremazia degli avversari è tale che la dottoressa Earls viene rapita e portata in un'isola vicina, misteriosamente apparsa dal nulla durante la grande tempesta. Gli altri naufraghi decidono di andare a salvarla, ma molti di essi cadono negli scontri e il gruppo si riduce ai soli Mike Ross e "Washington", che alla fine, dopo una dura battaglia, riescono a salvare la dottoressa e scoprono che la misteriosa seconda isola è in realtà Atlantide, riemersa grazie alle radiazioni nucleari del sommergibile sovietico. I tre superstiti riescono a salvarsi, ma subito dopo l'isola ritorna tra le profondità degli abissi.

Critica[modifica | modifica sorgente]

« Splatter, post-atomico, avventuroso: sono queste le linee narrative sulle quali Deodato imposta l'inverosimile vicenda cercando una nuova caratterizzazione per il filone del fantahorror all'italiana. Tra una lunga serie di sparatorie e di morti ammazzati [...], fanno capolino numerosi scopiazzamenti dagli americani [...] e si rincorre il mistero rivendendo la mitica Atlantide al prezzo di una tavoletta [...].

Il capo dei giovani delinquenti a cavalcioni sulle moto ha il volto coperto da un teschio di cristallo, Mike e Washington [...] sembrano guerriglieri freschi di Vietnam e l'azione si svolge nel lontano (ma già allora vicino) ...1994. »

(Fantafilm[1])

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis, I predatori di Atlantide in Fantafilm.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]