Hotchkiss Artois

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Hotchkiss Artois
1949Hotchkiss864S49Artois IMG 0214.jpg
Descrizione generale
Costruttore Francia  Hotchkiss
Tipo principale berlina
Produzione dal 1948 al 1950
Sostituisce la Hotchkiss 864
Sostituita da Hotchkiss Anjou
Esemplari prodotti circa 2000
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4760 mm
Larghezza 1780 mm
Altezza 1630 mm
Passo 2920 mm
Massa 1350-1450 kg
Altro
Altre eredi Hotchkiss Grégoire
Stessa famiglia Hotchkiss Serie 400
Hotchkiss 864
Auto simili Delahaye 135
Jaguar Mk V
1949 Hotchkiss 864 S49 "Artois".jpg

La Artois era un'autovettura di fascia alta prodotta dal 1948 al 1950 dalla Casa automobilistica franco-statunitense Hotchkiss.

Profilo[modifica | modifica sorgente]

La Artois era un nuovo modello di fascia alta presentato al Salone di Parigi del 1948 e lanciato in sostituzione della precedente Hotchkiss 864. La meccanica non presentava granché di nuovo per quanto riguardava la motorizzazione base: la Artois era infatti equipaggiata da un motore a 4 cilindri in linea da 2312 cm³, lo stesso che a suo tempo equipaggiò il modello 864. Tale motore erogava una potenza massima sensibilmente superiore rispetto a quello delle antenate che lo avevano montato, portandosi così da 58 a 70 CV a 4000 giri/min.

Vi era però, oltre a questa, una versione più potente, equipaggiata dal 6 cilindri da 3485 cm³, lo stesso montato sulle varie 620 e 866, ma rispetto a queste ultime era depotenziato da 125 a 110 CV, per non andare a cannibalizzare gli altri modelli in listino.
Le prestazioni erano simili a quelle delle antenate: la Artois 2.3 raggiungeva una velocità massima di oltre 120 km/h, mentre la versione 3.5 arrivava a sfiorare i 140.

Qualche novità più consistente si ebbe dal punto di vista del telaio: le sospensioni anteriori erano a ruote indipendenti e non più ad assale rigido come nel caso delle antenate. Esteticamente la Artois era quasi identica alla 864 che andava a sostituire: solo alla fine del 1949 vi fu un leggero restyling, in occasione del quale furono inseriti alcuni particolari, come i fari anteriori antinebbia e le feritoie per l'aerazione del vano motore, che distinsero ulteriormente la Artois dalla sua antenata.

Fu sostituita nel 1950 dalla Anjou e dall'innovativa Grégoire.

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