Henry Eccles

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Henry Eccles (1675-85 – 1735-45) è stato un compositore e violinista inglese, figlio di Solomon Eccles[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo evento biografico del quale si abbiano notizie risale alla data del 2 gennaio 1705, nella quale ha tenuto un concerto di beneficenza presso la sala da ballo degli Hill. Nello stesso anno vengono pubblicate alcune sue composizioni in Select Preludes & Voluntarys for the Violin (1705), Comical Songs (1706) e nel terzo volume di Wit and Mirth (febbraio 1707). Il 15 maggio 1717 ha tenuto un concerto presso la sala della Stationers' Company, in onore del duca d'Aumont, ambasciatore francese[2].

Nel dicembre 1713 Eccles si è probabilmente trasferito in Francia assieme al duca d'Aumont e al suo seguito. A Parigi ebbe forse modo di entrare al servizio del Re Sole[3]. Ivi pubblicò, in due volumi, Dodici sonate per violino (1720). Il primo libro contiene un adattamento di diciotto movimenti dagli Alletamenti per camera (op. 8) di Giuseppe Valentini e un movimento proveniente dalle Invenzioni (op. 10) di Francesco Antonio Bonporti. Una seconda raccolta di dodici sonate (per violino, due per flauto) è stata pubblicata nel 1723. Di questa raccolta, è abbastanza celebre la sonata in sol minore. Queste composizioni risentono pesantemente dell'influenza di Giovanni Valentini.[4]

Composizioni pubblicate[modifica | modifica wikitesto]

  • Preludio in do minore (in Select Preludes & Voluntarys for the Violin, 1705)
  • No more let Damon’s eyes (canzone, in Comical Songs, 1706, e Wit and Mirth, volume 3, febbraio 1707)
  • Dodici sonate per violino (Parigi, 1720)
  • Dodici sonate per violino (Parigi, 1723)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ John Eccles è stato talvolta riportato erroneamente come suo fratello. In realtà egli era l'unico figlio di un altro Henry Eccles, che era probabilmente fratello di Solomon. Talvolta l'Henry Eccles oggetto della voce era indicato come "il giovane", probabilmente per distinguerlo dal padre di John. Cfr. Laurie, op. cit.
  2. ^ Laurie, op. cit.
  3. ^ Secondo il fratello, Thomas Eccles (Londra, 1672 c. – 1745 c.), cfr. Hawkins, op. cit.
    Tuttavia tale notizia è dubbia, in quanto non vi sono altre evidenze e il nome di Henry Eccles non compare negli elenchi di musicisti e negli studi sulla musica del periodo, come Roberte Machard, Recherches sur la musique française classique, vol. 11, 1971. e Marcelle Benoît, Versailles et les musiciens du roi (1661–1733). Etude institutionnelle et sociale, Parigi, Picard, 1971.
  4. ^ Sigurd M. Rascher, prefazione alla "Sonata" per sassofono contralto in E♭, arrangiata da Sigurd M. Rascher, Elkan-Vogel inc.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 22327098 LCCN: n80097554