Harold Garfinkel

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Harold Garfinkel (Newark, 29 ottobre 1917Los Angeles, 21 aprile 2011) è stato un sociologo statunitense.

È stato professore emerito in sociologia all'University of California, Los Angeles. Garfinkel è stato uno dei personaggi chiave della scuola dell'etnometodologia e della sociologia americana in generale.

La definizione di etnometodologia, fu ideata nel 1946 da Garfinkel sulla scia di altre definizioni in voga in quegli anni, come per esempio etnofisica ed etnobotanica. Per quanta riguarda l'etimologia della parola, "etno" assume lo stesso significato antropologico di popolo, mentre "metodologia" si riferisce a quei metodi utilizzati da una popolazione per svolgere qualcosa, che vengono indagati come oggetto di studio.
Garfinkel nei suoi scritti fa spesso riferimento alla sociologia fenomenologica di Alfred Schutz, oltre ad evidenziare punti di contatto con le ricerche sulla dinamica delle interazioni personali e gli studi sui fattori sociali delle comunicazioni.
Lo scopo della disciplina creata da Garfinkel è quello di spiegare il senso di quei meccanismi che inducono l'individuo a considerare alcuni eventi come fatti o dati, sui quali in un secondo tempo si costruiscono i significati.[1]
L'etnometologia proposta da Garfinkel si propone di studiare i metodi che i soggetti mettono in atto per realizzare i lavori più semplici e banali, tramite i quali vengono continuamente formati quegli elementi stabili del tessuto sociale.

Alcune Pubblicazioni [modifica]

  • 1946 "Color trouble." in Primer for white folks. Edited by B. Moon, 269-286. Garden City, NY: Doubleday Doran
  • 1956 "Conditions of successful degradation ceremonies." American Journal of Sociology 61: 420-424.
  • 1956 "Some sociological concepts and methods for psychiatrists." Psychiatric Research Reports 6: 181-198.
  • 1963 "A conception of, and experiments with, 'trust' as a condition of stable concerted actions." in Motivation and social interaction. Edited by O.J. Harvey, 187-238. New York: The Ronald Press
  • 1967 Studies in ethnomethodology . Englewood Cliffs, NJ: Prentice-Hall
  • 1967 "Practical sociological reasoning: Some features in the work of the Los Angeles suicide prevention center." in Essays in self-destruction. Edited by E. Shneidman, 171-186. New York: Science House
  • 1968 "Discussion: The origin of the term 'ethnomethodology'." in Proceedings of the Purdue Symposium on Ethnomethodology. Edited by R. Hill and K. Grittenden, 15-18. Institute Monograph Series #1
  • 1970 (with Harvey Sacks) "On formal structures of practical actions." in Theoretical sociology: Perspectives and developments. Edited by J. McKinney and E. Tiryakian, 337-366. New York: Meredith
  • 1972 "A Comparison of Decisions Made on Four 'Pre-Theoretical' Problems by Talcott Parsons and Alfred Schultz" in [first published in 1960]
  • 1972 "Studies in the routine grounds of everyday activities." in Studies in social interaction. Edited by D. Sudnow, 1-30. New York: The Free Press. [first published in 1964]
  • 1972 "Conditions of Successful Degradation Ceremonies." in Symbolic Interactionism. Edited by J. Manis and B. Meltzer, 201-208. New York: Allyn and Bacon
  • 1976 "An introduction, for novices, to the work of studying naturally organized ordinary activities."
  • 1981 "The Work of a Discovering Science Construed with Materials from the Optically Discovered Pulsar." Philosophy of the Social Sciences 11: 131-158.
  • 2002 Ethnomethodology's program: Working out Durkheim's aphorism . Lanham, MD: Rowman & Littlefield, (Abstract)

Note [modifica]

  1. ^ "La sociologia", di Luciano Gallino, ediz. Utet, 1989, Torino (alla pag.7-8)

Collegamenti esterni [modifica]

Controllo di autorità VIAF: 108536033 LCCN: n84229634

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