Gustave Maroteau

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Gustave Maroteau

Gustave Louis Maroteau (Chartres, 28 luglio 1849Nuova Caledonia, 18 marzo 1875) è stato un giornalista francese. Fu una personalità della Comune di Parigi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Subito dopo aver finito gli studi al liceo Louis-le-Grand di Chartres, stabilì di guadagnarsi da vivere con il giornalismo. Si stabilì a Parigi e, già seriamente malato di tisi, collaborò a La Rue e nel 1870 lanciò un suo giornale, Le Faubourg. Per i suoi articoli, l'11 marzo fu condannato a otto mesi di carcere per «offese all'Imperatore e all'Imperatrice», ma fuggì in Belgio, da dove fu espulso, e di qui passò in Olanda e in Inghilterra.

Tornato a Parigi in settembre, con l'instaurazione della Repubblica, a novembre fondò Le Drapeau rouge dove scrisse che era tempo che «l'esercito degli affamati» si mostrasse. Invocò la rivoluzione sociale anche nel suo nuovo giornale La Montagne e poi nel Salut public. Appoggiò la Comune e alla sua caduta fu arrestato dai versagliesi.

Il 2 ottobre 1871 il III Consiglio di guerra lo condannò a morte unicamente a causa dei suoi articoli, una sentenza che suscitò indignazione poiché nel diritto il delitto d'opinione era escluso dalla massima pena dal giugno del 1848. Intervenne a suo favore anche Victor Hugo e il 12 gennaio 1872 la pena fu commutata nei lavori forzati a vita, da scontare in Nuova Caledonia.

Nelle sue condizioni di salute, la nuova pena avrebbe ritardato soltanto di poco la morte. Morì il 18 marzo 1875, quarto anniversario della nascita della Comune.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bernard Noël, Dictionnaiere de la Commune, II, Paris, Flammarion, 1978

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