Giovanni Florido

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Giovanni Florido, detto Gianni (Taranto, 1º dicembre 1952), è un politico italiano, ex presidente della Provincia di Taranto.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Florido, sposato, due figlie, laureato in scienze politiche, è stato segretario provinciale della CISL, presidente del Consiglio di amministrazione della "Società servizi Cisl Taranto S.r.l.", componente della Giunta camerale e del Consiglio di amministrazione della Camera di Commercio di Taranto. Aderisce al Partito Democratico.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver espresso sostegno alla giunta di centrodestra guidata da Rossana Di Bello, è eletto per la prima volta Presidente della Provincia di Taranto nel 2004, in rappresentanza di una coalizione di centrosinistra. Dopo le dimissioni del Sindaco di Taranto Rossana Di Bello nel 2006, inquisita per abuso d'ufficio e falso ideologico[1], Giovanni Florido, rimasto Presidente della Provincia, si presenta come candidato sindaco, sostenuto da DS, Margherita, SDI, Italia dei Valori. Va al ballottaggio, ma è sconfitto dal candidato della sinistra radicale Ippazio Stefàno.

Presidente della provincia di Taranto[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009 è rieletto presidente della Provincia di Taranto, al turno di ballottaggio del 21 e 22 giugno con oltre 104.000 voti.

È sostenuto, nel nuovo Consiglio provinciale, da una maggioranza costituita da:

Il 16 maggio 2013 si dimette dalla carica amministrativa.

Vicende giudiziarie[modifica | modifica wikitesto]

Illegittimità giunta provinciale[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 settembre 2009 la composizione della sua giunta, composta di soli uomini, viene ritenuta illegittima dal TAR di Lecce, che accoglie il ricorso del comitato Taranto Futura (duemila simpatizzanti) poiché la giunta varata da Florido non rispetta le quote destinate alle donne[2].

Concussione[modifica | modifica wikitesto]

Con l'accusa di concussione il 15 maggio 2013 viene arrestato nell'ambito dell'inchiesta denominata ambiente svenduto in merito alle concessioni per la discarica Mater Gratiae situata all'interno dello stabilimento Ilva di Taranto.[3] Oltre a Florido sono stati arrestati "l'ex assessore all'Ambiente Michele Conserva (Pd) e l'ex segretario della Provincia di Taranto, Vincenzo Specchia"[4]. In aggiunta nella vicenda sarebbe coinvolto anche Girolamo Archinà (ex responsabile delle relazioni istituzionali dell'Ilva) detenuto dal 26 novembre 2012[4]. Il 16 maggio 2013 si dimette dalla carica amministrativa. Il provvedimento restrittivo cautelativo verrà in seguito attenuato tramite la concessione degli arresti domiciliari, come richiesto dai suoi avvocati.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Crac Taranto, Di Bello imputata. La Repubblica, 22 novembre 2006.
  2. ^ Quote rosa, la giunta al maschile da rifare. Florido ha un mese per obbedire ai giudici, Corriere del Mezzogiorno, 24 settembre 2009.
  3. ^ Ilva, arrestato il presidente della Provincia di Taranto, corriere.it, 15 maggio 2013.
  4. ^ a b "Ilva, autorizzazioni illecite per ottenere l'Aia" 4 arresti, in manette presidente della Provincia - Bari - Repubblica.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente della Provincia di Taranto Successore Provincia di Taranto-Stemma.png
Domenico Rana dal 12 giugno 2004 al 16 maggio 2013