Gaio Manilio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Gaio Manilio (in latino: Gaius Manilius; floruit 67-66 a.C.; ... – ...) è stato un politico romano.

Propose, nelle vesti di tribuno della plebe, la cosiddetta lex Manilia (66 a.C.), con la quale si conferirono a Pompeo poteri speciali per la conduzione della guerra contro Mitridate VI, re del Ponto. Tra il 67 e il 66 a.C., inoltre, tentando di guadagnarsi il favore del popolo romano organizzando i ludi Compitalicii,[1] avanzò delle proposte, subito osteggiate dalla fazione conservatrice, che avrebbero previsto l'immediata concessione del diritto di voto ai liberti.[2]

Note [modifica]

  1. ^ Fezzi, op. cit., p. 56.
  2. ^ Fezzi, op. cit., p. 103.

Bibliografia [modifica]