Fondo per le aree sottoutilizzate

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS) è lo strumento di finanziamento del governo italiano per le aree sottoutilizzate del paese. Esso raccoglie risorse nazionali aggiuntive, da sommarsi a quelle ordinarie e a quelle comunitarie e nazionali di cofinanziamento.

Dal 2003 il FAS rappresenta lo strumento di governo della politica regionale nazionale, per la realizzazione di interventi in aree particolari. Il suo compito è di favorire la ripresa della competitività e della produttività nelle aree obiettivo.

La legge finanziaria annuale stabilisce le risorse FAS; il CIPE quindi le assegna per il riequilibrio economico e sociale delle diverse aree.

Il FAS è stato istituito dalla Legge Finanziaria 2003 (legge 27 dicembre 2002, n.289), e poi modificato dalla Legge Finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n.296). La Legge Finanziaria 2007 ha previsto una programmazione unitaria del fondo per il periodo 2007-2013, da attuarsi tramite il Quadro Strategico Nazionale (QSN). La Legge Finanziaria 2008 (legge 24 dicembre 2007, n.244) ha delineato il fondo per le annualità dal 2010 al 2015.

I fondi FAS 2007-2013 (63,3 miliardi euro) sono stati utilizzati per i seguenti interventi:

Dopo i primi 2 anni sui 5 previsti, restano disponibili 3,2 miliardi di euro. [1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Così sono stati dirottati i fondi per il Mezzogiorno", La Repubblica, 31 luglio 2009, p.4

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]