Svimez

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La SVIMEZ (acronimo per Associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno) è un'associazione privata senza fini di lucro, che include nel suo statuto lo scopo di promuovere lo studio delle condizioni economiche del Mezzogiorno d'Italia, al fine di proporre concreti programmi di azione e di opere intesi a creare e a sviluppare le attività industriali.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La costituzione dell'associazione ha luogo il 2 dicembre 1946 a Roma. Il gruppo originario comprende Donato Menichella, Pasquale Saraceno - in principale animatore - Nino Novacco, Francesco Giordani e il socialista Rodolfo Morandi, all'epoca ministro dell’industria. Tra i soci fondatori vi fu anche il Banco di Napoli.

Nell'ambito della SVIMEZ si sviluppa il nuovo meridionalismo, a partire da una riflessione sistematica sulla questione meridionale che si era sviluppata all’interno dell’IRI a partire dal 1938, sotto l’impulso del presidente Alberto Beneduce e del direttore generale Donato Menichella. La SVIMEZ, all'atto della sua costituzione, propone una politica di sviluppo per il Mezzogiorno basata sull'intervento diretto dello Stato e finalizzata all'industrializzazione meridionale.
Sulla base della elaborazione teorica sviluppata dalla SVIMEZ furono elaborate politiche d'intervento straordinario per il Mezzogiorno, e successivamente fu costituita la Cassa per il Mezzogiorno, nel 1950.

Attività[modifica | modifica sorgente]

Tra le attività svolte c'è la pubblicazione annuale di un rapporto sullo stato dello sviluppo del Mezzogiorno riferito all'anno precedente.
L'associazione, inoltre, promuove la pubblicazione di riviste scientifiche, la realizzazione di ricerche sulle diverse realtà e problematiche meridionali, presentate anche come note di ricerca.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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