Exeter House

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Coordinate: 52°55′27″N 1°28′20″W / 52.924167°N 1.472222°W52.924167; -1.472222

L'edificio nel 1853

Exeter House era un edificio che sorgeva in Exeter Street, a Derby, fino al 1854. La casa sembra essere stata la più grande residenza a Derby e ha subito diverse fasi di rimodellamento. Nel 1935 sul sito venne costruita la Derby Magistrate Courts, chiusa nel 2004 e dell'attuale edificio il destino non è ancora deciso dal Consiglio Comunale.

In questo luogo il pretendente Carlo Edoardo Stuart detto "Bonnie Prince Charlie" prese la propria residenza nel 1745 e tenne il suo "consiglio di guerra" dirigendosi verso Londra: qui prese la decisione di tornare in Scozia. Quando il principe Carlo Edoardo la occupò la casa era di proprietà dell'ottavo conte di Exeter che, pur essendo un conservatore, dovette poi essere stato in profondo imbarazzo per l'associazione tra la sua casa e la ribellione, tanto che poco dopo cedette la proprietà al suocero del futuro filantropo Jedediah Strutt.

Di seguito è riportato un estratto dalla “Storia di Derby” di Stephen Glover (1843):

« Exeter House, la casa padronale che comunica con Full Street […] A quel tempo apparteneva al conte di Exeter, e il principe Carlo Edoardo, comunemente chiamato "il Giovane Pretendente", prese lì la sua residenza, e vi tenne il suo Consiglio di Guerra in una bella camera tappezzata da pannelli di quercia (ora utilizzato come stanza da disegno), prima di decidere di recedere dal suo progetto. Questa casa è stata successivamente occupata da un antenato del celebre esquire William Strutt e da altre famiglie, e ora è la residenza di William Eaton Mousley, esq., a cui essa appartiene. »

"Bonnie Prince Charlie Room"[modifica | modifica sorgente]

La stanza dove il principe prese la sua decisione era rivestita in pannelli di quercia risalenti probabilmente ad una ristrutturazione circa del 1710, e si affacciava sul Derwent. Questa pannellatura è fondamentalmente legata alla storia del Derby Museum and Art Gallery. Exeter House, allora di proprietà di William Mousley, due volte sindaco di Derby, era diventata troppo grande per la manutenzione, e il suo sito ostacolava i piani per lo sviluppo dell'Exeter Bridge. In attesa della demolizione, il rivestimento sarebbe dovuto essere venduto ad acquirenti diversi, frammentandone l'interezza. Nel Derby Museum esiste una lettera che attesta come vari notabili locali, comprese Michael Thomas Bass, il conte di Chesterfield, e William Bemrose, si mossero assieme per salvare il rivestimento. William Mousley abbandonò l'idea della vendita davanti all'impegno e alla conviznione che era necessario mantenere il prezioso cimelio storico nel Derby.

Tenuti i pannelli nelle cantine della Derby Assembly Rooms fino al 1879, il rivestimento fu in quell'anno installato fedelmente nel nuovo Derby Free Library and Museum, opera di Michael Thomas Bass. La conservazione del rivestimento originale portò ad altre donazioni di oggetti collegati all'avvenimento al Museo: il Conte Stanhope di Chesterfield donò una bella medaglia, per esempio, ancora oggi visibili nel Museo. Tutto questo arrivò all'attenzione anche della regina Vittoria, che nel 1873 gentilmente inviò al Museo una lettera autografa del principe Carlo Edoardo, completa di sigillo e di firma, proveniente dalla propria collezione privata.

Con il nome di "Camera di Bonnie principe Charlie" è in mostra dal 1995.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]