Epigoni
Gli Epigoni, figure della mitologia greca, sono i figli dei sette capi che combatterono contro Tebe (vedi I sette contro Tebe).
Il nome "epigoni" significa "coloro che vennero dopo" e cioè la seconda generazione.
Dieci anni dopo, per vendicare la morte dei padri, guidati da Alcmeone o da Adrasto, gli Epigoni ripresero la guerra contro Tebe. Cominciarono col saccheggiare i villaggi attorno alla città, provocando l'intervento dei tebani che, guidati dal re Laodamante, furono sconfitti. Nella battaglia morì Egialeo ucciso da Laodamante che a sua volta fu ucciso da Alcmeone.
I nomi più probabili degli Epigoni (diversi a seconda dell'autore) sono: Alcmeone (figlio di Anfiarao), Egialeo (figlio di Adrasto), Diomede (figlio di Tideo), Promaco (figlio di Partenopeo), Stenelo (figlio di Capaneo), Tersandro (figlio di Polinice), Eurialo (figlio di Mechisteo).
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[modifica] Epigoni dei diadochi
Sono detti 'epigoni (greco: Επίγονοι, Epigonoi, "discendenti"), nella storia ellenistica, i figli e i discendenti dei diadochi (i generali macedoni che alla morte di Alessandro Magno (323 a.C.) si contesero il controllo del suo impero).[1]
[modifica] Note
- ^ I nomi "Diadochi" ed "Epigoni" furono usati per la prima volta da Johann Gustav Droysen nell'opera Geschichte Alexanders des Grossen (1833).
[modifica] Voci correlate
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