Elijah Muhammad

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Elijah Muhammad

Elijah Muhammad, nato Elijah Robert Poole (Sandersville, 7 ottobre 1897Chicago, 25 febbraio 1975), è stato un attivista e religioso statunitense, capo della Nation of Islam, organizzazione afroamericana statunitense fondata su di una originale interpretazione delle leggi dell'Islam.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

La giovinezza[modifica | modifica sorgente]

Muhammad nacque a Sandersville (in Georgia) il 7 ottobre 1897 in una famiglia di coltivatori fittavoli, da Willie Poole e Mariah Hall, con 12 tra fratelli e sorelle. All'età di 16 anni lasciò casa e iniziò a viaggiare attraverso gli Stati Uniti. Nel 1917 sposò Clara Evans, in seguito famosa come Mamma Clara Muhammad. Nel 1923 si stabilì a Detroit, lavorando presso un'industria automobilistica. Prima di compiere i 20 anni Elijah Poole fu testimone di tre omicidi (linciaggi) di persone di colore, compiuti da bianchi.[1]

All'inizio degli anni Trenta, Muhammad conobbe W.D. Fard, noto anche come Wallace Fard Muhammad. W. Fard Muhammad, all'epoca un venditore ambulante, aveva già fondato il suo Tempio Islamico a Detroit con circa 25,000 seguaci. Il credo insegnato da Fard, sebbene molto vicino all'ortodossia dell'Islam, differiva da questa in alcuni aspetti.

Nel 1934, W.D. Fard, andò via da Detroit. Elijah Poole, ribattezzato Elijah Muhammad da W.D. Fard, divenne il successore della Nation of Islam e Supreme Minister. Nel 1942, Muhammad fu arrestato a Washington D.C. con l'accusa di sedizione e violazione della legge sul servizio di leva. Fu considerato innocente per l'accusa di sedizione, ma fu condannato per l'altro reato, in particolare con l'accusa di aver indotto i suoi seguaci ad evitare la leva. Elijah Muhammad fu rinchiuso in una prigione federale per quattro anni.[2]

Gli insegnamenti[modifica | modifica sorgente]

La dottrina di Elijah Muhammad è stata considerata da molti come incentrata sulla supremazia nera. Egli insegnava che le persone di colore erano stati i primi sulla Terra e che erano stati privati del loro poteri ed oppressi dai bianchi, creati da uno scienziato chiamato Yakub.[3] La Nazione dell'Islam predicò la completa separazione dalla società bianca e insegnò che le persone di colore devono sviluppare una propria indipendenza economica, religiosa e nazionale. Gli insegnamenti della Nazione condannarono il bere, il giocare d'azzardo, l'abuso fisico di donne di colore e l'incapacità di difendere la propria famiglia dagli attacchi dei "violenti" americani bianchi.

Elijah Muhammad utilizzò la recente indipendenza di molte nazioni africane come esempio per i suoi seguaci americani. A differenza degli altri leader afro-americani della metà del XX secolo, Elijah Muhammad credeva che avesse più senso cercare aiuto dalle nazioni africane indipendenti che andare in Africa mentre le comunità nere americane rimanevano non indipendenti.[4]

Allo stesso tempo, Elijah Muhammad mostrò orgoglio nella sua capacità di stare alla pari con i bianchi e non avrebbe avuto problemi a lavorare con loro se questo fosse servito agli scopi della Nazione. Elijah viveva in un quartiere prevalentemente bianco e permise a George Lincoln Rockwell del Partito Nazista Americano di parlare alla Nazione, quando entrambe le organizzazioni si opponevano all'integrazione razziale.

Una delle persone che risentirono dell'influenza di Elijah Muhammad fu l'ex-detenuto che il mondo avrebbe conosciuto col nome di Malcolm X. Sebbene questo abbia in seguito abbandonato la Nazione, l'influenza di Elijah sulla vita di Malcolm X è innegabile. Il giovane Malcolm sviluppò la sua dialettica e la visione politica all'interno della Nazione e sotto il tutorato di Elijah Muhammad.

L'assassinio di Malcolm X[modifica | modifica sorgente]

La spaccatura tra Elijah Muhammad e Malcolm X fu dovuta fondamentalmente alla scoperta, da parte di Malcolm, delle voci secondo cui Elijah Muhammad avrebbe avuto rapporti sessuali con diverse giovani della Nazione che lavoravano per lui da cui sarebbero nati bambini di sua paternità. Il figlio di Elijah Muhammad, le donne e probabilmente lo stesso Elijah confermarono a Malcolm la veridicità delle voci. Malcolm si sentì in dovere di far sapere questo alla chiesa ed al pubblico e dopo aver sparso la notizia fu espulso dalla Nazione e dichiarò “I am most probably dead already” (Molto probabilmente sono già morto). Non si sa se Elijah abbia ordinato l'assassinio o l'abbia sponsorizzato, ma tre membri della Nazione furono arrestati e condannati per il suo omicidio nel marzo del 1966: Talmadge Hayer, Norman 3X Butler e Thomas 15X Johnson; in ogni caso, i suoi seguaci si rifiutarono di credere alle dichiarazioni di Malcolm.

Influenze culturali[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ An Original Man: The Life and Times of Elijah Muhammad
  2. ^ An Original Man: The Life and Times of Elijah Muhammad
  3. ^ Elijah Muhammad, Message to the Blackman in America, p.111-112, Mosque of Islam n.2, Chicago, 1965
  4. ^ Muhammad, Elijah. Message to the Blackman in America. (p. 35) Atlanta, GA. Messenger Elijah Muhammad Propagation Society. 1997

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