Dulce et decorum est

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Dulce et decorum est
Autore Wilfred Owen
1ª ed. originale 1920
Genere poesia
Lingua originale inglese
Ritratto di Wilfred Owen (1893 - 1918), autore del poema.

Dulce et decorum est (latino: "È bello e dolce (morire per la patria)") è una poesia scritta dal poeta Wilfred Owen nel 1917, durante la prima Guerra mondiale, e pubblicata postuma nel 1920. Questa poesia è conosciuta per le orribili immagini e per la condanna della guerra. È stata abbozzata a Craiglockhart nella prima metà dell'ottobre 1917 e rivista più tardi, probabilmente a Scarborough o a Ripon, tra il gennaio e il marzo del 1918. I primi manoscritti sono datati 8 ottobre 1917 e indirizzati a sua madre, Susan Owen, con il messaggio:

(EN)

« Here is a gas poem done yesterday, (which is not private, but not final) »

(IT)

« Ecco una poesia su un attacco al gas fatto ieri, (che non era privato ma non ultimo) »

Dedica[modifica | modifica wikitesto]

Attraverso la poesia, e in maniera accentuata in particolare nell'ultima strofa, c'è un rimando ad una lettera di Jessie Pope, una civile che faceva propaganda per la Grande Guerra, incoraggiando giovani ad arruolarsi.

La prima bozza della poesia, infatti, era indirizzata a Pope[1]. In una revisione successiva il riferimento fu tolto, aggiungendo a certain Poetess ("Una certa poetessa")[1]. Infine Owen decise di indirizzare la poesia ad un pubblico più vasto.

Le parole dulce et decorum est sono citate in A Place to Come To di Robert Penn Warren in relazione con l'interazione tra il protagonista e un officiale tedesco prigioniero della seconda Guerra mondiale.

Titolo[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo deriva dal verso Dulce et decorum est pro patria mori del terzo libro delle Odi dal poeta latino Orazio, che viene definito "vecchia bugia" da Owen[2]

« 

Dulce et decorum est pro patria mori:
mors et fugacem persequitur virum
nec parcit inbellis iuventae
poplitibus timidove tergo.

 »
(Orazio, Odi, III.2.13)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Dulce and Decorum Est, The First World War Poetry Digital Archive. URL consultato il 10/08/10.
  2. ^ (LA) Q. Horatius Flaccus, The Latin Library. URL consultato il 10/08/10.

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