Dulce et decorum est pro patria mori

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Dulce et decorum est pro patria mori: la frase, tradotta letteralmente, significa è dolce e onorevole morire per la patria. (Orazio, Odi, III, 2, 13).

Con questo celebre verso Orazio stimola i giovani Romani ad imitare le virtù e l’eroismo guerriero dei loro antenati.

La locuzione è stata utilizzata, seppur con significato opposto, anche dal poeta inglese Wilfred Owen, morto durante la prima guerra mondiale, per la sua poesia omonima: Dulce Et Decorum Est.

Questa frase è riportata sul monumento all'ingresso del Cimitero della Memoria dedicato ai caduti della Repubblica Sociale Italiana (tra cui alcuni della Xª Flottiglia MAS), nei pressi di Nettuno.

È il motto della 505ª Squadriglia del 71º Gruppo di Volo dell'Aeronautica Militare.

Essa appare anche sulla targa marmorea del «maggiore Martin», protagonista dell'operazione Mincemeat e sepolto in Spagna nel cimitero di Huelva.

La stessa frase compare inoltre alla fine del video di "Empire" (2006), del gruppo inglese dei Kasabian e al termine del film E Johnny prese il fucile (Johnny Got His Gun), scritto e diretto da Dalton Trumbo, anche autore del romanzo omonimo.

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