Drizzt Do'Urden
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| « "Ho lasciato Menzoberranzan molti anni fa", cercò di spiegare Drizzt. I suoi occhi fissarono lontano, nel passato, mentre ricordava la vita che aveva abbandonato. "Non è mai stata la mia vera casa" » | |
|
(R.A. Salvatore, La fuga di Drizzt)
|
| Personaggio di Dungeons & Dragons | |
| Drizzt Do'Urden | |
|---|---|
|
|
|
| Ambientazione | Forgotten Realms |
| Creato da | R.A. Salvatore |
| Prima apparizione | Le lande di ghiaccio (1988) |
| Informazioni personaggio | |
| Razza | Drow |
| Allineamento | Caotico Buono |
| Sesso | Maschio |
| Età | Quasi 80 anni |
| Classe | Guerriero/Barbaro/Ranger |
| Patria | Menzoberranzan |
Drizzt Do'Urden (nome completo Drizzt Daermon N'a'shezbaernon) è un personaggio immaginario creato da R.A. Salvatore le cui avventure si svolgono nell'ambientazione Forgotten Realms per il gioco di ruolo Dungeons & Dragons. È uno dei pochi drow a vivere sulla superficie, poiché ha abbandonato la filosofia malvagia del suo popolo ed il suo nativo Buio Profondo.
Drizzt, oltre ad essere protagonista dei romanzi fantasy scritti da Salvatore, compare anche in videogiochi di ruolo tra cui quelli della serie Baldur's Gate ed il più orientato all'azione Forgotten Realms: Demon Stone.
Indice |
[modifica] Letteratura
Le avventure di Drizzt Do'Urden sono narrate nei seguenti libri pubblicati in Italia da Armenia:
|
Tutti i seguenti volumi sono accorpati nel ciclo La Leggenda di Drizzt |
[modifica] Storia
In quasi tutti i libri (esclusi i primi due volumi della Trilogia degli Elfi Scuri, in cui si raccontano l'infanzia e le prime avventure solitarie di Drizzt nel Buio Profondo), Drizzt e i suoi compagni, il barbaro Wulfgar, la dolce Cattie-brie, l'halfling Regis e il nano Bruenor Battlehammer, vivono fantastiche avventure. Drizzt Do'Urden (abbreviazione del casato Daermon N'a'Shezbaernon) è un elfo scuro nato a Menzoberranzan, una delle più importanti città del Buio Profondo, che fin da giovane dimostra un'innata propensione per la bontà, cosa rara nella malvagia e caotica società del Sottosuolo, una qualità che lo porta a fuggire dalla sua casa e dai suoi simili dominati dalla Regina Ragno, per approdare nel mondo della superficie.
Difficilmente accettato e accolto, in quanto appartenente ad una razza spietata e odiata, vaga per le terre di superficie facendo ciò che meglio sa fare: aiutare i più deboli e gli indifesi. Nel tempo, una delle uniche persone che osa avvicinarlo è Montolio Debrouchee, un ranger non vedente e solitario che insegna a Drizzt l'amore per la natura e per i principi della dea Mielikki. Dopo quella breve ma intensa esperienza, l'elfo scuro è costretto dallo scorrere degli eventi e delle situazioni a vagare sempre più lontano alla ricerca di una terra che si possa chiamare casa. Arriva così fino alla spina dorsale del mondo nelle Ten Towns delle "lande di ghiaccio", il luogo dove in seguito conosce Bruenor, sua figlia adottiva Cattie-brie, Wulfgar il barbaro della tribù dell'alce e Regis l'halfling con la predilezione per i guai. Da quell'incontro, Drizzt Do'Urden e i suoi amici iniziano un lungo viaggio tra tutti i Reami e tra mille avventure, dalla riscoperta di Mithral Hall, l'antica dimora del clan nanico dei Battlehammer, alla lotta con Artemis Entreri temibile e spietato assassino della corporazione di Pasha Pook e suo più grande nemico, alle lotte con lo spirito del Cacciatore, la doppia e selvaggia personalità che alberga in lui. Queste sono le gesta che danno il via ad una vera e propria leggenda, la storia di un elfo scuro di nome Drizzt Do' Urden.
Le caratteristiche che contraddistinguono Drizzt Do'Urden dagli altri elfi scuri sono la sua propensione per la giustizia, coltivata da Zaknafein Do'Urden, suo padre, primo maestro d'armi e primo vero ed unico amico a Menzoberranzan; la totale padronanza nell'uso ambidestro delle due scimitarre, l'amica e compagna di sempre Guenhwyvar, magica pantera del piano astrale racchiusa in una statuetta d'onice, e i suoi occhi viola.
[modifica] Doti innate
Drizzt, come tutti gli elfi scuri, possiede delle doti innate. È capace di circondare il nemico con fiammerelle innocue che permettono di scoprire la sua posizione se, per esempio, si sta combattendo al buio. Possono essere usate anche per scopi più strani, come per esempio circondare Wulfgar per spaventare i troll (Drizzt lo fece nelle Paludi eterne, nel romanzo Le lande d'argento).
Drizzt, essendo un drow nobile, ha anche una dote innata non posseduta dai drow comuni di Menzoberranzan. Egli può infatti levitare nell'aria, soprattutto per salire nella grande terrazza di ogni casa nobile. Nei romanzi successivi perderà questo potere speciale, che si esaurirà completamente.
Può inoltre evocare degli speciali globi di tenebra impenetrabili persino dalla vista all'infrarosso degli elfi scuri. Sono molto comodi e molto usati dai drow, soprattutto quando devono combattere contro dei nemici che non sanno destreggiarsi nelle tenebre.
[modifica] Oggetti magici di Drizzt Do'Urden
- MorteGelida
In inglese Icingdeath, è la prima scimitarra magica di Drizzt. Trovata nel tesoro di un drago di ghiaccio chiamato Ingeloakastimizilian, evento descritto nel romanzo Le lande di ghiaccio, la scimitarra è caratterizzata dalla testa di un felino nell'impugnatura. A chi la impugna dà la capacità di resistere al fuoco (in alcuni casi, anche ad estinguerlo) e al calore, salvando in diverse occasioni sia Drizzt sia il suo amico Bruenor. Quando sente avvampare le fiamme (come nel caso dell'incontro con il demone Errtu) Drizzt riesce a percepire la voglia della spada di combattere.
- Lampo
In inglese Twinkle, è la seconda scimitarra magica di Drizzt. Donatagli dal mago Malchor Harpell nel libro Le lande di fuoco, è una scimitarra elfica, con uno zaffiro a forma di stella sul pomo, molto leggera e maneggevole. All'avvicinarsi del pericolo, risplende di una luce bluastra. È un tipo di spada difensiva.
- Statuetta d'onice con effige di pantera
La magica statua che permette a Drizzt di evocare la fedele pantera Guenhwyvar,nativa del piano astrale dove può tornare per rigenerarsi completamente del logorio del piano materiale e dalle ferite subite in battaglia.
- Bracciali magici
Anche se usati come cavigliere, originariamente erano usati da un guerriero drow per aumentarne la velocità degli attacchi. Dopo esserne entrato in possesso, durante gli allenamenti quotidiani, Drizzt si rende conto che l'eccessiva velocità delle sue lame, già straordinariamente veloci, dava più problemi che pregi. Decide quindi di metterli alle caviglie per evitare pericoli e correre più velocemente.
[modifica] La saga della stirpe di Bhaal
Drizzt compare, seppur brevemente, nella saga della stirpe di Bhaal, precisamente in Baldur's Gate. Al momento dell'incontro con il protagonista, Drizzt gli chiede aiuto per sconfiggere un nutrito gruppo di gnoll, nonostante dimostri di potersene sbarazzare con estrema facilità.
Drizzt compare anche in Baldur's Gate 2, dove è possibile chiedere il suo aiuto per irrompere in un covo di vampiri molto pericoloso.
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni relative ai Forgotten Realms

