Divisione dei polinomi
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In matematica, la divisione dei polinomi è un algoritmo che permette di trovare il quoziente tra due polinomi, di cui il secondo di grado non superiore al grado del primo. È un'operazione che si può svolgere a mano, poiché spezza il problema in varie divisioni tra monomi, facilmente calcolabili.
Ricordiamo che, se i polinomi sono a coefficienti reali (o più in generale in un campo) per ogni coppia di polinomi A(x) e B(x) esistono unici altri due polinomi Q(x) e R(x) tali che
posto che il grado di R(x) sia minore di quello di B(x). Questo fatto è proprio degli anelli euclidei, come sono gli anelli di polinomi costruiti su un campo.
Il grado di Q(x) sarà equivalente invece alla differenza tra il grado di A(x) e quello di B(x).
Nel caso in cui R(x) = 0, A(x) sarebbe divisibile per B(x).
Indice |
[modifica] L'algoritmo
- Per prima cosa si scrivono i due polinomi in questo modo, facendo attenzione a scrivere esplicitamente anche i termini nulli di A(x) (ad esempio, x2-1 andrà scritto come x2+0x-1).
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- Si divide il termine di grado massimo di A(x) per il termine di grado massimo di B(x) e si scrive il risultato sotto B(x).
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- Si moltiplica questo termine qkxk per il polinomio B(x) e si scrive il risultato sotto A(x), incolonnando ogni termine sotto il termine di A(x) di grado uguale.
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- Si esegue la sottrazione tra A(x) e il polinomio scritto sotto di esso. Per costruzione, il termine in xn si eliderà, lasciando un polinomio di grado minore (n − 1 o anche meno).
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- Se il grado di questo polinomio differenza R1(x) è non inferiore a quello di B(x) si ripetono le operazioni da 2 a 4 considerando adesso R1 come dividendo e aggiungendo il termine
- Quando si sarà raggiunto un polinomio Ri(x) di grado inferiore a B(x), allora tale polinomio R1(x) sarà il resto R(x) della divisione; il polinomio
[modifica] Esempio
Per comprendere meglio l'algoritmo di divisione dei polinomi, può essere svolto un esercizio d'esempio.
Dividiamo il polinomio
per il polinomio
[modifica] Passo 1
Scriviamo i due polinomi A(x) e B(x) come nel modo illustrato più sopra.
[modifica] Passo 2
Dividiamo il termine di grado maggiore di A(x), che risulta essere 3x4, per il termine di grado maggiore di B(x), che è x2 e scriviamo il risultato sotto B(x).
[modifica] Passo 3
Ora scriviamo, sotto A(x), il polinomio ricavato moltiplicando il risultato della divisione dei termini di grado superiore per il polinomio B(x). Bisogna tenere conto dei termini con coefficiente nullo.
Si può notare che, come già detto nel caso generale, i termini di grado maggiore di A(x) e del polinomio scritto sotto A(x), sono uguali.
[modifica] Passo 4
Ora sottraiamo A(x) con il polinomio scritto al di sotto per ottenere il polinomio R1(x).
Il grado di R1(x) = − x3 + 6x è maggiore di quello di B(x), dunque iteriamo il procedimento.
[modifica] Passo 2b
Dividiamo il termine di grado maggiore di R1 che risulta essere − x3 per il termine di grado maggiore di B(x) e scriviamo il risultato accanto a quello ottenuto precedentemente.
[modifica] Passo 3b
Ora, come nel passo 3, moltiplichiamo il risultato della divisione appena eseguita che, nel nostro esempio risulta essere − x, per il polinomio A(x) e scriviamo il risultato della moltiplicazione sotto R1(x).
[modifica] Passo 4b
Eseguiamo la sottrazione tra il polinomio R1(x) e il polinomio scritto sotto per ottenere R2(x).
Dato che il grado di R2(x) non è inferiore a quello di B(x) dobbiamo iterare ancora un'altra volta il procedimento.
[modifica] Passo 2c
Dividiamo il termine di grado superiore di R2(x) per il termine di grado superiore di B(x).
[modifica] Passo 3c
Moltiplichiamo B(x) per il risultato della divisione appena eseguita e scriviamo il risultato della moltiplicazione sotto R2(x).
[modifica] Passo 4c
Eseguiamo la sottrazione tra R2(x) e il polinomio scritto sotto per ottenere il polinomio R3(x).
Siamo giunti a R3(x) = − 2x + 12, che ha grado strettamente minore di B(x) = x2 − 2, dunque
è il resto e
è il quoziente della nostra divisione, possiamo quindi scrivere
[modifica] Regola di Ruffini
| Per approfondire, vedi la voce Regola di Ruffini. |
Una versione più sintetica di questo procedimento è attuabile quando il divisore B è della forma B(x) = x − r o B(x) = ax − k, un binomio di primo grado. Tale regola è stata esposta da Paolo Ruffini per la prima volta nel 1810.
[modifica] Voci correlate
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