Cuori perduti
Cuori perduti è un film cinematografico, diretto da Teresio Spalla, che ne ha ideato il primo soggetto sotto l’influenza di suoi adattamenti di testi del free cinema inglese.
Questa influenza si rintraccia soprattutto nell’inquietudine del protagonista, un giovane tornato dalla prima Guerra del Golfo (1991) periodo in cui è situata storicamente la vicenda.
[modifica] Trama
Guido Brenta (Vincenzo Peluso) si trova di stanza in marina, per il servizio militare obbligatorio, nel Golfo Persico quando scoppia la guerra e, suo malgrado, è costretto a partecipare come osservatore al conflitto.
Tornato a casa senza aver combattuto è convinto di poter riprendere la vita di sempre improntata sulla frequentazione di una compagnia di amici e una numerosa varietà di avventure femminili.
Guido infatti è sia l’amante di sua zia Vira (Giulia Urso) che di Graziella (Vera Gemma) ragazza di Nedo (Alkis Zanis) il suo più intimo amico. Contemporaneamente frequenta apertamente Lorenza (Gabriella Barbuti) che spera lo abbia aspettato.
Ma il ritorno si rivela molto deludente. Il padre (Duilio Del Prete),che ha tentato la fortuna in diverse attività ed è stato costretto a lasciare la natia Vigevano per debiti non pagati, è di nuovo sull’orlo del fallimento. La madre (Ivana Monti), ex maestra, è l’unica a percepire sensibilmente che il declino economico precede il disfacimento dell’intera famiglia.
Contemporaneamente la sorella Rosy (Elodie Treccani), una ragazza smaliziata quanto il fratello, si è legata a Vieri Levrieri(Pao-Pei Andreoli) rampollo di una famiglia che con la sua ricchezza e potenza fa sperare in un aiuto economica al padre.
Quando Guido si reca a trovare Lorenza la trova legata a Dino (Vanni Fois) un usuraio che con metodi violenti tieni in pugno tutta la zona. Tramite Cesco (un neonazista fanatico ex ragazzo di Rosy) ha modo di entrare nella cerchia della famiglia Levrieri da dove aveva intenzione di tenersi lontano poiché, dopo essere stato amante della figlia maggiore Lucilla (Sofia Spada) questa si è fidanzata con suo fratello Filippo (Lorenzo Gioielli), un educatore autorizzato che ha lasciato la famiglia per meschine ragioni di spartizioni ereditarie.
Ma, in questo contesto, conosce Eugenia (Selvaggia Quattrini), la figlia minore dei Levrieri e giovane scrittrice affermata. I due finiscono con l’innamorarsi.
Nel frattempo la compagnia degli amici finisce per dissolversi. I due meno coinvolti nelle imprese violente del gruppo – Nanni (Lorenzo Lavia) e Loredana (Agata Spalla)- si suicidano insieme senza alcun motivo apparente. Fabio (Massimiliano Violante) e Gabriella (Vanessa Viola) decidono di sposarsi e trasferirsi in un’altra città. I più violenti - Erica (Mia Benedetta) e Lucio (Francesco Venditti) - finiranno col fuggire in Brasile e dedicarsi allo spaccio della droga. Solo Nedo e Graziella sono ancora indecisi sul da farsi.
Nel contempo avvengono una serie di fatti destinati a segnare per sempre il destino di Guido. In un gioco violento gli amici uccidono Dino liberando il quartiere dalla sua morsa ma rendendosi responsabili di un delitto a cui ha assistito Marella (Elisabetta Rocchetti) una ragazza ora dedita alla droga e alla prostituzione, anche lei ex ragazza del protagonista. Ed egli, per proteggerla, non esita a mettersi contro i suoi stessi compagni. Rosy decide finalmente di sposarsi con Vieri e il fallimento familiare è evitato. Ma il disagio per questo matrimonio d’interesse porta Guido ai limiti della disperazione.
Mentre si trova a letto con la zia Vira rischia di essere scoperto dallo zio Ernesto (Antonio Salines) e fugge sui tetti. Ma, quando sta per calarsi in strada viene visto da Eugenia che decide di lasciarlo proprio quando aveva deciso per lui di rimanere rinunciando ad un lungo soggiorno di studio in Irlanda.
Rimasto solo e senza orientamento Guido ha la fortuna di conoscere casualmente Nicla (Manuela Arcuri) la prosperosa presentatrice di TelEvento, il network locale gestito dai Levrieri. La ragazza, appena licenziata dopo la ristrutturazione dell’azienda, si rivela semplice, sincera e comprensiva. E allora Guido preferisce rimanere con lei e osserva da lontano il matrimonio della sorella, in cui si ritrovano tutti i personaggi della vicenda. Il film si chiude qualche mese dopo, quando il protagonista, acquistata una più concreta coscienza delle sue aspirazioni, riceve una lettera da Eugenia che lo esorta alla fiducia in se stesso dedicandogli una struggente poesia.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Cuori perduti dell'Internet Movie Database
- Forum su Cuori perduti su www.movies.it
- Blog su Cuori perduti su www.filmup.com
- Recensione di Cuori perduti su www.filmup.com