Compressione (tecnica)

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Operazione unitaria di largo impiego per ottenere l'innalzamento della pressione di una sostanza, realizzata attraverso macchine dette compressori.

Nell'uso comune, si intende per compressione il processo applicato ad un fluido aeriforme, che quindi comporta una riduzione del volume specifico del gas e nella maggior parte dei casi un aumento di temperatura; se applicata ad un fluido allo stato liquido, il termine comunemente usato è pompaggio.

[modifica] Storia

La compressione è un processo usato sin dalla più remota antichità. Il primo compressore usato è probabilmente il mantice, che nella prima configurazione era costituito da un otre di pelle gonfiato e poi schiacciato per ottenere un getto d'aria relativamente potente. Il mantice a moto alternativo nasce probabilmente con la metallurgia del rame, quando diventa essenziale garantire un corretto flusso di ossigeno al combustibile usato per la fusione del rame nativo.

In epoche più recenti, la scoperta del pistone e del manovellismo di spinta rotativa hanno permesso di costruire compressori di efficienza assai più elevata e nel XVII secolo l'applicazione del vapore come fluido motore ha consentito di applicare potenze più grandi alla compressione, ottenendo pressioni e portate più elevate; lo stimolo a ciò venne dalla necessità di ventilare in profondità le miniere Inglesi di carbone, sempre più profonde.

[modifica] Tecnica

La compressione si ottiene mediante compressori. Questi sono in genere di tipo meccanico, mossi da motori elettrici o turbine a vapore, anche se a volte vengono usate altre sorgenti di energia per compiere il lavoro di compressione.

I compressori d'aria possono essere di vari tipi:

[modifica] Voci correlate


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