City manager

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Il city manager (detto talvolta anche chief administrative officer) è un organo delle amministrazioni municipali degli Stati Uniti che hanno adottato la forma di governo detta council-manager. Anche le contee possono avere un organo analogo, detto county manager (o county executive o chief administrative officer).

Forma di governo council-manager[modifica | modifica sorgente]

La forma di governo council-manager, adottata dalla maggioranza delle città statunitensi con più di 12.000 abitanti, prevede:

  • un consiglio (council) eletto dal popolo e tipicamente composto da 5-11 membri, con funzioni di indirizzo politico, normative, di approvazione del bilancio e di controllo;
  • un sindaco (mayor) che presiede il consiglio e ha funzioni eminentemente cerimoniali;
  • un city manager assunto dal consiglio, teoricamente in considerazione delle sue capacità manageriali e non dell'appartenenza politica, che sovrintende all'amministrazione municipale, nomina i capi dei dipartimenti in cui si articola l'organizzazione municipale e cura l'attuazione delle politiche decise dal consiglio. Il city manager è di solito assunto con contratto a tempo indeterminato ma il consiglio può licenziarlo in ogni momento.

Nelle contee che adottano tale forma di governo si trovano analogamente: un organo corrispondente al consiglio (detto per lo più board of commissioners, county commission o board of supervisors), il suo presidente (talvolta denominato anch'esso mayor) e un county manager o county executive.

La forma di governo council-manager, adottata per la prima volta dalla città di Staunton, in Virginia, nel 1908, presenta delle similitudini con le società per azioni: il consiglio municipale, infatti, finisce per avere un ruolo paragonabile a quello di un consiglio di amministrazione e il city manager a quello di un amministratore delegato. Ad essa si contrappone la forma di governo municipale detta mayor-council, che, a sua volta, presenta due varianti:

  • nella prima variante, adottata di solito dalle piccole amministrazioni municipali, il consiglio riunisce in sé tutte le funzioni, normative ed amministrative, e nomina i funzionari municipali o, quanto meno, approva le nomine proposte dal sindaco; quest'ultimo presiede il consiglio e, per il resto, ha funzioni eminentemente cerimoniali;
  • nella seconda variante, adottata di solito dalle città più grandi, il sindaco sovrintende alle funzioni amministrative, predispone il bilancio preventivo (di solito sottoposto all'approvazione del consiglio) e nomina i capi dei dipartimenti; in alcune amministrazioni il sindaco nomina un chief administrative officer (CAO), che risponde solo a lui, dal quale dipendono i capi dei dipartimenti.

Figure simili in altri ordinamenti[modifica | modifica sorgente]

La forma di governo council-manager è stata adottata anche da alcune amministrazioni municipali del Canada (dove la figura corrispondente al city manager statunitense è variamente denominata: city administrator, municipal manager, city commissioner) ed in Irlanda (dove si usa il titolo di council manager ). Anche il kunnanjohtaja (direttore del comune) e il kaupunginjohtaja (direttore della città) finlandesi sono assimilabili al city manager statunitense.

In Italia[modifica | modifica sorgente]

Figure in vario modo ispirate al city manager statunitense sono state recentemente introdotte anche in altri ordinamenti. Così è per il direttore generale italiano, un organo facoltativo dei comuni con popolazione superiore ai 100.000 abitanti[1] e delle province, che può essere nominato dal sindaco o dal presidente della provincia, previa deliberazione della giunta, al di fuori della dotazione organica e con contratto a tempo determinato; provvede ad attuare gli indirizzi e gli obiettivi stabiliti dagli organi di governo dell'ente, secondo le direttive impartite dal sindaco o dal presidente della provincia, e sovrintende alla gestione dell'ente, perseguendo livelli ottimali di efficacia ed efficienza.
Sebbene il direttore generale italiano presenti delle similitudini con il city manager statunitense, tanto che nel linguaggio giornalistico viene talvolta designato con questo nome, vi sono anche differenze rilevanti: prima di tutto il fatto che il direttore generale è pur sempre un collaboratore del sindaco (o del presidente della provincia) il quale, lungi dall'avere un ruolo essenzialmente cerimoniale, come avviene negli Stati Uniti, rimane il capo effettivo dell'amministrazione.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il limite di popolazione è stato elevato da 15.000 a 100.000 abitanti dall'art. 2, comma 176, lettera d) della legge 23 dicembre 2009, n. 191 (legge finanziaria 2010), successivamente modificato dal d.l. 25 gennaio 2010, n. 2, convertito con modificazioni dalla legge 26 marzo 2010, n. 42

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]