Basilica di San Michele Vetere
Coordinate: 45°8′6.83″N 10°1′58.64″E / 45.1352306°N 10.0329556°E
| Basilica di San Michele Vetere | |
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Facciata |
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| Stato | |
| Regione | |
| Località | |
| Religione | Cristiana cattolica di rito romano |
| Titolare | Michele Arcangelo |
| Diocesi | Diocesi di Cremona |
| Stile architettonico | romanico lombardo |
| Inizio costruzione | XI secolo |
| Completamento | XX secolo |
La Basilica di San Michele Vetere è un importante luogo di culto cattolico di Cremona, già cattedrale della città dal 1124 al 1190[1].
Indice |
Storia [modifica]
La tradizione vuole che il tempio sia stato costruito in epoca longobarda. I primi documenti attestano l'esistenza di una chiesa a partire dall'VIII secolo[2].
Nel XI secolo, come attesta un documento del vescovo Landolfo, la vecchia chiesa doveva presentarsi deteriorata a causa del tempo, oltre ad essere del tutto inadeguata ad accogliere un numero maggiore di fedeli. Fu quindi innalzato un nuovo edificio, in stile romanico, le cui dimensioni coincidevano con quelle dell'attuale edificio. Il tempio si presentava a tre navate, ognuna delle quali terminava con un'abside (solo quella centrale è sopravvissuta ai successivi interventi). Il presbiterio fu realizzato decisamente più in alto rispetto alle navate, e sotto di esso fu scavata la cripta, anch'essa a tre navate.
Nel XIII secolo la chiesa subì un rifacimento, che interessò in modo particolare la navata principale. In questa occasione, gli archi a tutto sesto che sostenevano le pareti furono sostituiti da archi a sesto acuto, tipici dell'architettura gotica. L'intervento però non interessò il presbiterio, che mantenne le originali caratteristiche romaniche[2].
Ulteriori interventi si ebbero nei secoli successivi, in particolare nel XIX secolo. Nel 1848 la costruzione del nuovo campanile comportò la demolizione dell'abside di sinistra, e, nel 1861 il prevosto don Carlo Tessaroli intraprese una serie di restauri allo scopo di riportare la facciata della chiesa all'aspetto che essa aveva al termine del XIII secolo.
Notevoli interventi di restauro si ebbero nel 1911, quando il prevosto don Giovanni Varischi fece cancellare, dall'interno della chiesa, tutte le aggiunte e le modifiche apportate durante gli ultimi secoli, e ripristinò la volta a crociera.
Descrizione [modifica]
Arte e architettura [modifica]
La facciata a salienti, in mattoni a vista, ha linee semplici. Quattro semicolonne suggeriscono la suddivisione interna in navate, mentre lungo le linee del displuvio corrono delle serie di archetti pensili. Un piccolo rosone centrale e due bifore danno luce alla navata maggiore. Un curioso quanto evidente effetto visivo è dato dalla differente colorazione dei mattoni della parte inferiore della facciata, rispetto al resto del tessuto murario, probabilmente a causa dell'umidità risalente dal suolo.
Il complesso absidale, oggi privo delle due absidi minori, è di notevole interesse. La tipologia dell'abside, come quella delle absidi di altre due chiese di Cremona, tra cui San Vincenzo, ricorda quella dell'Abbazia di Nonantola, in provincia di Modena.
L'interno della chiesa, illuminato da finestre ogivali aperte nel XIX secolo, è a tre navate sorrette da esili colonne marmoree. Nello spessore del muro delle navate minori, si aprono alcune cappelle laterali, realizzate nel XV secolo. Una di esse conserva un trittico di Bernardino Campi raffigurante la Natività, San Leonardo e Santa Teodora.
Nel catino absidale è realizzato un grande affresco raffigurante il Cristo Giudice, risalente alla fine del XII secolo e pertanto appartenente alla primitiva costruzione romanica.
Nella cripta, anch'essa a tre navate sostenute da una duplice fila di colonnine, sono visibili alcuni capitelli risalenti al periodo alto medievale uno dei quali si presume essere di epoca longobarda.
L'altare della Chiesa è stato ristrutturato nel 2007 ed esposto per un certo periodo in Duomo, come omaggio alla sua bellezza. I quadri presenti lungo le navate sono spesso rimossi per partecipare a mostre itineranti di alto valore.
La statua di San Michele che soggioga la Bestia, si trova a destra dell'altare ed è riconosciuta come una delle più maestose d'Europa.
Organo a canne [modifica]
In fondo alla navata laterale di sinistra, si trova l'organo a canne[3] della chiesa. Lo strumento, costruito nel 1909 dall'organaro Giuseppe Rotelli, era originariamente situato dietro l'altare maggiore. Nel 2012, in seguito ad un restauro-ricostruzione della ditta organaria Micheli, è stato spostato nell'attuale collocazione. Lo strumento, a trasmissione meccanica, ha due tastiere di 58 note ciascuna ed una pedaliera di 30. La sua disposizione fonica è la seguente:
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Curiosità [modifica]
Il 18 giugno 1988 un fulmine colpì la sommità della torre campanaria e distrusse la palla d'oro con la croce. Si pensò di trovare monete antiche. Era usanza infatti porne alcune all'interno della sfera. Così non fu. La palla fu ricomposta da un fabbro ed il costo fu finanziato con una immensa donazione popolare.
Note [modifica]
- ^ guida rapida alle chiese di Cremona su www.cremonaonline.it
- ^ a b Pietro Bonometti, Cremona: una città segreta, Edizioni Italcards, Bologna 1988, da pag. 54 a pag. 61
- ^ L'organo sul sito dell'organaro Micheli