Chiesa di San Giuliano dei Fiamminghi

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San Giuliano Ospitaliere dei Fiamminghi
Esterno
Esterno
Stato Italia Italia
Regione Lazio
Località Roma
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Diocesi Diocesi di Roma
Inizio costruzione 1675
Sito web http://www.sangiuliano.org/

La chiesa di San Giuliano Ospitaliere dei Fiamminghi è un luogo di culto cattolico di Roma, nel rione Sant'Eustachio, in via del Sudario. Su questa chiesa insiste la diaconia di San Giuliano dei Fiamminghi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa ha un’origine antica, e sembra risalire ai tempi di Gregorio II (VIII secolo), quando la Fiandra fu convertita al cristianesimo; è infatti dedicata al santo fiammingo San Giuliano detto l’ospitaliere. Accanto alla chiesa c’era un ospedale per i fiamminghi, che, per tre giorni, poteva ospitare anche persone non malate; una tradizione afferma che Roberto conte di Fiandra, venuto a Roma nel 1094 per la crociata, dimorò in quel luogo che fece poi restaurare.

Tuttavia le prime menzioni storiche di questa chiesa sono tardive e risalgono all’inizio del XV secolo, e precisamente al 1444, anno di datazione degli statuti e dei regolamenti dell’ospedale per pellegrini. Nel corso del secolo ospedale e chiesa furono restaurati e la chiesa nei secoli successivi ingrandita ed abbellita: assunse lo stato attuale nel 1675. Con la rivoluzione francese ci fu la fine all’ospedale per i pellegrini, mentre la chiesa fu gestita dapprima dai Paesi Bassi e poi dal Belgio, di cui è oggi chiesa nazionale.

Arte[modifica | modifica wikitesto]

Nella facciata, entro una nicchia, si trova una statua seicentesca di San Giuliano. L’interno, a navata unica, conserva opere che risalgono per la maggior parte agli inizi del XVIII secolo. Nella volta, è conservato un medaglione, dipinto dall’inglese William Kent (futuro creatore dei giardini all’inglese), che rappresenta l’Apoteosi di San Giuliano, contornata da quattro figure allegoriche che rappresentano le quattro contee di Fiandra.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Testi online di dominio pubblico:

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • C. Rendina, Le Chiese di Roma, Newton & Compton Editori, Milano 2000, p. 150-151
  • G. Carpaneto, Rione VIII Sant’Eustachio, in AA.VV, I rioni di Roma, Newton & Compton Editori, Milano 2000, Vol. II, pp. 499-555

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