Celina Seghi

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Celina Seghi
Nazionalità Italia Italia
Sci alpino Alpine skiing pictogram.svg
Specialità Discesa libera, slalom speciale, combinata
Squadra SC Abetone
Ritirata 1956
Palmarès
Mondiali 0 0 1
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Celina Seghi (Abetone, 6 marzo 1920) è un'ex sciatrice alpina italiana, vincitrice di una medaglia iridata e del maggior numero di medaglie ai Campionati italiani nella storia dello sci alpino.

È sorella di Maria, a sua volta sciatrice alpina di alto livello[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera sciistica[modifica | modifica wikitesto]

Atleta dal fisico minuto attiva negli anni quaranta-cinquanta, nacque all'Abetone il 6 e non l'8 marzo 1920, come erroneamente riportato all'anagrafe e quindi sui documenti ufficiali[1].

Stagioni 1934-1948[modifica | modifica wikitesto]

Ottenne la prima delle sue trentasette medaglie ai Campionati italiani nel 1934, appena quattordicenne. Durante la guerra, nel 1941 a Cortina d'Ampezzo, partecipò ai "Mondiali" successivamente non omologati dalla FIS poiché erano assenti molte nazioni avversarie belliche dell'Italia; in quell'occasione vinse la medaglia d'oro[2] nello slalom speciale e quella d'argento nella combinata[1].

In carriera vinse anche prestigiosi trofei internazionali, in particolare l'Arlberg-Kandahar[2]. Nell'edizione del 1947, disputata a Mürren, vinse la discesa libera e la combinata e si piazzò seconda nello slalom speciale; in quella del 1948, a Chamonix, si impose nello slalom speciale e nella combinata e fu terza nella discesa libera[3]. Grazie a questi piazzamenti ricevette il prestigioso trofeo della competizione, la "K" di diamanti[2][2]. Sempre nel 1948 partecipò ai V Giochi olimpici invernali di Sankt Moritz 1948, dove si classificò 4ª nella discesa libera, 14ª nello slalom speciale e 4ª nella combinata.

Stagioni 1949-1954[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1949 ottenne i suoi ultimi piazzamenti di rilievo all'Arlberg-Kandahar, chiudendo a Sankt Anton am Arlberg tra le prime sei (pur senza andare a podio) in tutte e tre le specialità previste[3]; l'anno dopo vinse la Coppa Foemina[1][2] e, ai Mondiali di Aspen 1950, conquistò la medaglia di bronzo nello slalom speciale.

AI VI Giochi olimpici invernali di Oslo 1952 fu 15ª nella discesa libera, 7ª nello slalom gigante e 4ª nello slalom speciale. Vinse il suo ultimo titolo nazionale nel 1954 (a vent'anni dalla prima medaglia), in slalom gigante, e continuò a gareggiare fino alla vigilia dei VII Giochi olimpici invernali di Cortina d'Ampezzo 1956[1].

Altre attività[modifica | modifica wikitesto]

Terminata la carriera agonistica si sposò e si trasferì a Pistoia[1], ma continuò a sciare all'Abetone fino a tarda età[4].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 medaglia:

Campionati italiani[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Elena Giannarelli, Celina Seghi: la signora dello sci toscana in Toscana Oggi, 26 maggio 2010. URL consultato il 25 ottobre 2014.
  2. ^ a b c d e "I nostri mitici campioni" sul sito dello sci club Abetone. URL consultato il 25 ottobre 2014.
  3. ^ a b "Arlberg-Kandahar Results 1928-1955" sul sito della competizione. URL consultato il 25 ottobre 2014.
  4. ^ Gian Luca Donato, Celina Seghi, la paura non fa 90 in Sky.it, 26 marzo 2009. URL consultato il 25 ottobre 2014.
  5. ^ Sci alpino, l'albo d'oro della discesa femminile dei Campionati Italiani in fisi.org, 1 aprile 2014. (archiviato dall'url originale il 3 settembre 2014).
    Albo d'oro Gigante femminile Campionati Italiani Assoluti in fisi.org, 30 marzo 2014. (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).
    Albo d'oro Slalom femminile Campionati Italiani Assoluti in fisi.org, 30 dicembre 2013. (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).
    Campionati Italiani di sci alpino, l'albo d'oro della combinata femminile in fisi.org, 24 marzo 2011. (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]