Casella
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| Casella | |||
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| Stato: | |||
| Regione: | |||
| Provincia: | |||
| Coordinate: | Coordinate: | ||
| Altitudine: | 410 m s.l.m. | ||
| Superficie: | 7,8 km² | ||
| Abitanti: |
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| Densità: | 426 ab./km² | ||
| Frazioni: | Avosso, Carpeneta, Cortino, Parata, Salvega, Stabbio | ||
| Comuni contigui: | Montoggio, Savignone, Serra Riccò, Valbrevenna | ||
| CAP: | 16015 | ||
| Pref. telefonico: | 010 | ||
| Codice ISTAT: | 010012 | ||
| Codice catasto: | B956 | ||
| Class. sismica: | zona 4 (sismicità irrilevante) | ||
| Class. climatica: | zona E, 2676 GG | ||
| Nome abitanti: | casellesi | ||
| Santo patrono: | san Rocco | ||
| Giorno festivo: | 16 agosto | ||
| Sito istituzionale | |||
Casella (Cazélla in ligure) è un comune italiano di 3.322 abitanti[1] della provincia di Genova in Liguria.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
È situato nella piana del fiume Scrivia e si trova a 30 chilometri da Genova, a cui è unito da una ferrovia a scartamento ridotto - conosciuta appunto come il Trenino di Casella (Ferrovia Genova-Casella) - che si inerpica sulle montagne offrendo ai turisti un panorama di grande pregio.
Il territorio comunale ha fatto parte della Comunità Montana Alta Valle Scrivia fino al 1° gennaio 2009 quando con legge regionale n° 24 del 4 luglio 2008[2] il territorio casellese è stato confluito nella nuova Comunità Montana Valli Genovesi a seguito del riordino delle comunità montane.
[modifica] Storia
Durante l'Impero Romano fu un'importante crocevia della Strada dei Feudi Imperiali e della Via Fondovalle, legato al commercio (maggiormente il sale marino) e ai trasporti fra il capoluogo ligure e le grandi città padane.
In un documento datato 1196 risale l'antico toponimo Redigabio e da come si apprende da fonti storiche l'epoca medievale fu legata soprattutto al feudo di Savignone, sotto il controllo del vescovo di Tortona. Successivamente i Fieschi conquistarono la zona dominandola fino alla soppressione dei Feudi Imperiali nel 1797. Nel 1678 il grande feudo che dominava la zona fu diviso in due territori autonomi: il feudo di Savignone e quello di Crocefieschi. Casella fu posta sotto la protezione savignonese, aumentando maggiormente la sua economia complice il forte rialzo della demografia del paese.
Il 17 febbraio 1747 subì un incendio ad opera della Repubblica di Genova contro l'invasione degli Austriaci, ritenuti essere favoriti dalla popolazione locale. Solo nel 1797 la repubblica genovese riuscì a conquistare Casella, ma fu quasi uno sforzo superfluo poiché Napoleone Bonaparte nello stesso anno invase la Liguria e quindi la sua maggiore repubblica. Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della Repubblica Ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861.
Fu il XIX secolo il grande rilancio di Casella, grazie alla costruzione di case e ville dei più bei nomi della borghesia di Genova. Sono tanti infatti ancora oggi i villeggianti genovesi che qui trascorrono le loro vacanze aumentando l'economia paesana e lasciando ancora oggi la bellezza delle ville vacanziere costruite in stile Liberty.
Il 25 agosto del 1923, in occasione dei lavori per la costruzione della Ferrovia Genova-Casella, fu ritrovato un tesoro costituito da circa 3000 monete (dracme e oboli di produzione ligure) databili fra il IV e il I secolo a.C. Tra il 1929 e il 1930 s'inaugurò la tratta ferroviaria, ancora oggi funzionante e di forte richiamo turistico.
[modifica] Simboli
Descrizione araldica dello stemma:
Troncato: il PRIMO, di azzurro, al castello di argento, murato di nero, torricellato di tre, merlato alla ghibellina, le torri ognuna di tre, il fastigio privo di merli, esso castello finestrato con tre finestrelle tonde nelle torri, una, una, una, di nero, chiuso dello stesso, fondato sulla linea di partizione; il SECONDO, di rosso, al muro di argento, mattonato di nero, uscente dai fianchi e fondato in punta, cimato da tre grandi merli ghibellini, di argento. Ornamenti esteriori da Comune[3]
Lo stemma è stato concesso il 5 dicembre 2005.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- Chiesa di Santo Stefano, progettata da Simone Scaniglia tra il 1718 e il 1722.
- Oratorio di Sant'Antonio abate. Eretto l'11 maggio 1556 presenta al suo interno un pregiato pavimento in cotto e ai lati le banche ove erano soliti sedersi i confratelli dell'oratorio durante le celebrazioni liturgiche o di preghiera. In questo edificio si producevano i celebri stampi per dare forma alle focacce di sant'Antonio, prodotte e vendute ancora oggi nella festa omonima il 17 gennaio e la domenica successiva alla festività. Tra i vari oggetti qui conservati anche i grandi cristi processionali: il Cristo bianco e il Cristo moro.
[modifica] Architetture civili
Il palazzo Fieschi, sito nella piazza principale di Casella, fu costruito forse dai conti di Lavagna i Fieschi, sul finire del XVII secolo. L'edificio è dotato di una torre sulla cui facciata sono ancora presenti alcune tracce di stemmi gentilizi affrescati e una corte interna.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cultura
[modifica] Eventi
- Fiera del villeggiante il primo o secondo sabato di settembre.
- Festa e fiera di San Giorgio la domenica precedente al 23 aprile.
[modifica] Economia
Nell'Ottocento Casella venne denominata la piccola Svizzera per il grande sviluppo turistico (soprattutto da parte della borghesia genovese).
L'economia comunale si basa su grandi realtà industriali (confezioni, meccanica, elettronica) e sull'artigianato e il turismo.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Casella è situata lungo la Strada Provinciale 226 della Valle Scrivia la quale collega Torriglia con Busalla (bivio Strada Statale 45 di Val Trebbia). Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Busalla sull'Autostrada A7 è l’uscita consigliata per raggiungere la destinazione.
[modifica] Ferrovie
| Per approfondire, vedi la voce Ferrovia Genova-Casella. |
Casella è la stazione di arrivo della linea locale Genova - Casella.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Marco Angelo Baffetti (Lista civica "Vivere Casella") dal 07/06/2009 (2º mandato)
Indirizzo: Via del Municipio, 1
Centralino del comune: 010 968771 - Fax: 010 9670211
Posta elettronica: sindaco@comune.casella.ge.it
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 2004 | 2009 | Marco Angelo Baffetti | Lista civica | Sindaco |
| 2009 | in carica | Marco Angelo Baffetti | Lista civica "Vivere Casella" | Sindaco |
[modifica] Note
- ^ Dato Istat al 31/12/2008
- ^ Testo della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
- ^ Fonte dal sito Comuni-Italiani.it
[modifica] Bibliografia
- L'architettura delle facciate dipinte a Casella: studio del recupero dell'immagine, Chiavari, in Microstoria 1 di Accademia dei Cultori di Storia locale, 1986. ISBN 88-7058-178-0
- Silvano Gaviglio, Il Castello di Regiosi a Casella, Quaderni della Comunità Montana Alta Valle Scrivia, Busalla, n. 3 n.s., 2006.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Casella
[modifica] Collegamenti esterni
- Casella su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Casella")
| Provincia di Genova · Valle Scrivia | ||
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